Dalle app alla realtà aumentata: come la tecnologia rende più coinvolgente lo sport

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Capgemini, global innovation partner ufficiale delle HSBC World Rugby Sevens Series maschili e femminili da gennaio 2018, ha pubblicato un nuovo report dal titolo ‘Emerging technologies in sports: reimagining the fan experience’. Condotto dal Capgemini Research Institute, lo studio si basa sulle risposte di oltre 10.000 tifosi di tutto il mondo che seguono con regolarità i principali sport, provando che le tecnologie emergenti sono parte integrante di come i tifosi vivono lo sport.

La ricerca dimostra che, per il 69% dei tifosi, l’uso di tecnologie emergenti come realtà virtuale (VR), intelligenza artificiale (AI) e realtà aumentata (AR) ha migliorato l’esperienza complessiva sia dentro che fuori lo stadio e che un’esperienza positiva con le tecnologie migliora anche il coinvolgimento complessivo dei tifosi. Il 56% ha infatti dichiarato che grazie alle nuove tecnologie può seguire più spesso la propria squadra del cuore allo stadio, mentre il 60% che può aumentare la fruizione di servizi di streaming per vedere le partite. A seguito di un’esperienza positiva, quasi la metà dei tifosi (49%) ha dichiarato di aver aumentato molto gli acquisti di merchandise della propria squadra, mentre il 42% di aver incrementato questa spesa solo in alcune occasioni. Inoltre, il 92% dei tifosi ha dichiarato di aver sottoscritto un maggior numero di abbonamenti online per seguire le partite, sia saltuariamente che con regolarità. Dal report si evince anche che i tifosi che hanno recentemente sperimentato tecnologie emergenti allo stadio sono più soddisfatti dell’esperienza complessiva, evidenziando al contempo una differenza di 25 punti NPS® 1 (Net Promoter Score) tra i tifosi che hanno sperimentato tecnologie emergenti e quelli che non l’hanno fatto.

I tifosi dei paesi asiatici – tra cui India, Hong Kong e Singapore – guidano la classifica dell’adozione e dell’accettazione delle tecnologie emergenti nello sport. Quasi tre quarti di loro (74%) ha sperimentato l’uso di tecnologie emergenti allo stadio, soprattutto in India (88% degli intervistati). Tuttavia, il dato scende al 56% negli Stati Uniti, al 50% in Germania e al di sotto del 50% in Canada, Francia, Regno Unito e Australia. Inoltre, il 71% dei tifosi asiatici ha dichiarato che sarebbe disposto a pagare di più qualora le nuove tecnologie migliorassero l’esperienza negli stadi, a differenza del 40% dei tifosi nordamericani, al 34% dei tifosi europei e al 33% di quelli australiani.

Le tecnologie emergenti hanno anche il potere di convertire un maggior numero di simpatizzanti in sostenitori assidui 2 , generando così un incremento dei ricavi e un passaparola positivo sull’utilizzo delle nuove tecnologie in ambito sportivo. Ad esempio, il 73% dei tifosi più appassionati assiste a un maggior numero di partite dopo una buona esperienza legata all’utilizzo delle tecnologie, rispetto al 50% dei fan meno assidui, e quasi tre quarti dei tifosi più appassionati si recano allo stadio per assistere a una partita quando gioca la loro squadra del cuore.

Photo by sebastiaan stam on Unsplash

L’adozione di tecnologie emergenti può convertire un numero crescente di appassionati in tifosi assidui: 1 Net Promoter, NPS, e gli emoticon legati a NPS sono marchi di servizi registrati. Net Promoter Score e Net Promoter System sono marchi di servizi di Bain & Company, Inc., Satmetrix Systems, Inc. e Fred Reichheld.

Inoltre, sempre più spesso gli atleti utilizzano una vasta gamma di tecnologie emergenti per svolgere le proprie attività, come allenamento, prevenzione degli infortuni e monitoraggio delle prestazioni. Ad esempio, Zone7, un’azienda che utilizza dati e analisi per identificare ed evitare potenziali infortuni pericolosi per la carriera degli atleti, ha raggiunto un’accuratezza del 95% nella previsione degli stessi, ed è stata in grado di ridurre del 75% l’incidenza di quelli potenziali 3 .

Tom Mitchell, capitano della nazionale inglese ai Rugby Seven, ha affermato: “L’utilizzo della realtà virtuale nell’analisi degli allenamenti e delle partite può avere un grande impatto sullo sport. Se si riesce a rivivere una determinata situazione invece di limitarsi a rivedere una partita attraverso un video, allora l’esperienza di apprendimento e osservazione diventa molto più reale. La possibilità di vivere di nuovo una data situazione – sia attraverso la VR o con un’altra tecnologia – rappresenterebbe un enorme passo avanti in termini di analisi e di esperienza di apprendimento”.

Le società sportive di tutto il mondo si trovano di fronte a un’opportunità per soddisfare le mutevoli aspettative dei consumatori e personalizzare il coinvolgimento dei tifosi. Secondo il report, le società possono concentrarsi su quattro aree per adottare e ottimizzare le tecnologie emergenti nello sport:
– Rassicurare i tifosi sull’uso dei dati personali, cercando, ove possibile, il consenso per
l’utilizzo degli stessi, garantendo trasparenza e protezione e dimostrando i benefici che la
condivisione dei dati personali offre ai tifosi;
– Identificare le esigenze degli utenti prima di investire e implementare le tecnologie
emergenti;
– Convertire un maggior numero di simpatizzanti in “tifosi appassionati”, delineando una
fan experience digitale e offrendo esperienze “iper-personalizzate”;
– Costruire pratiche e competenze digitali e trasformare la cultura societaria investendo in
cultura digitale, competenze e condivisione delle informazioni tra le società sportive per favorire
una maggiore innovazione.

Francesco Fantazzini, digital customer experience practice leader di Capgemini Business Unit Italy, ha dichiarato: “L’uso di tecnologie emergenti nell’esperienza dei tifosi è un’area entusiasmante e in rapida crescita. Le società sportive di tutto il mondo hanno un’enorme opportunità di soddisfare le aspettative in continua evoluzione di tifosi e atleti e offrire così un’esperienza più coinvolgente e personalizzata. Inoltre, le società possono trarre vantaggio dall’uso della tecnologia per migliorare le prestazioni dei giocatori o prevenirne gli infortuni, oltre che permettere agli allenatori di creare strategie di gioco attraverso simulazioni”.