Rai, CdA approva piano triennale anticorruzione e budget 2020: pesano i grandi eventi

Via libera dal cda della Rai al budget 2020 e al piano triennale di prevenzione della corruzione 2020-2022. Lo annuncia una nota di Viale Mazzini, diramata al termine dell’assemblea, in programma il 30 gennaio.
Stando alla relazione presentata dall’ad Salini, “la gestione per l’esercizio 2020 risulta significativamente condizionata dai maggiori oneri per i cosiddetti grandi eventi sportivi (Campionato Europeo di Calcio e Olimpiadi estive di Tokyo) e dai costi incrementali relativi ai nuovi obblighi del Contratto di Servizio 2018 -2022″. Il Budget 2020, si spiega ancora nella nota, individua una serie di interventi selettivi di contenimento dei costi e sconta i benefici derivanti dalla graduale implementazione del Piano Industriale 2019-2021. A parità di perimetro rispetto al 2019, i costi esterni di budget si riducono di circa 50 milioni di Euro.

Fabrizio Salini (Foto ANSA/ANGELO CARCONI)

Il risultato in perdita prospettato nel Budget 2020, valutato congiuntamente con la più aggiornata stima di chiusura dell’esercizio 2019 che delinea un risultato in pareggio, definisce un quadro economico allineato agli obiettivi individuati nel Piano Industriale 2019-2021. La posizione finanziaria netta 2020 è stimata in leggero miglioramento rispetto al Piano Industriale. Il budget 2020 si pone anche tra gli obiettivi quelli di accelerare il processo di sviluppo tecnologico e rafforzare l’offerta digitale.

Il cda si è espresso a maggioranza, con quattro voti favorevoli e tre astenuti. A favore hanno votato l’ad Fabrizio Salini e i consiglieri Beatrice Coletti, Riccardo Laganà e Giampaolo Rossi. Si sono astenuti invece Rita Borioni, Igor De Biasio e il presidente Marcello Foa, che avrebbe preferito il rinvio dell’approvazione alla prossima seduta, programmata il 21 febbraio.

Il Cda ha preso atto che Piero Gaffuri, che è stato audito dai consiglieri, ha accettato l’incentivo per il pensionamento. Al suo posto, il ruolo di Transformation Officer viene affidato ad interim al direttore generale Alberto Matassino.

In consiglio è stato affrontato anche il tema della presenza a Sanremo di Junior Cally, il rapper finito al centro delle polemiche per un brano del 2017 ritenuto violento e contro le donne. Non è emerso un orientamento contrario alla sua partecipazione, ma il presidente Foa ha ribadito di dissociarsi dalla scelta dell’artista nel cast.

I commenti dei consiglieri
Riccardo Laganà – 
“Nel cda di oggi ho votato a favore del budget 2020 ponendo come condizione che nel prossimo consiglio di amministrazione venga valutata l’ipotesi di produrre un ricorso amministrativo avverso al prelievo del cosiddetto extragettito. Mi aspetto nelle prossime settimane una presa di posizione forte di tutto il consiglio a difesa dell’indipendenza economica e del futuro del servizio pubblico Rai”. “Sessantacinque milioni di euro di profondo rosso per la Rai sono il frutto di un contesto complicato per il servizio pubblico.102 milioni di euro, è invece quanto il governo trattiene quest’anno dal canone pagato dalle famiglie italiane e che utilizza per altri scopi. Un prelievo istituito e prorogato dal governo Renzi in avanti, che è stato oggetto di un parere legale che ho presentato in cda. Tale prelievo viola la natura di tassa di scopo del canone Rai e pertanto sottrae in maniera indebita risorse che dovrebbero per loro natura essere destinate esclusivamente al finanziamento del servizio pubblico radiotelevisivo. Non ci sarebbe nessun bilancio negativo per il servizio pubblico se il recupero dell’evasione del canone fosse destinato interamente a Rai”.

Rita Borioni – “La mia è un’astensione tecnica. Forse ci sarebbe stato bisogno di qualche giorno in più di riflessione”, ha detto all’AdnKronos. “Non vedo un cambio di passo dentro l’azienda e la previsione
economica non è rosea. Una seria di questioni rimangono insolute”.

Riccardo Laganà e Rita Borioni

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