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Procede l’iter del Piano nazionale per la lettura che prevede un investimento di 4 milioni. Ecco i dettagli della proposta di legge

Potrebbe arrivare già la settimana prossima in aula del Senato il ddl sulla promozione e sostegno alla lettura, approvato mercoledì dalla commissione Cultura di Palazzo Madama, che introduce il Piano nazionale per la lettura, con un investimento di 4 milioni di euro, prevede l’istituzione della Capitale italiana del Libro, incentiva la lettura nelle scuole con il rilancio delle biblioteche scolastiche, introduce la Carta della cultura, istituisce l’Albo delle librerie di qualità, anche se è noto soprattutto per il taglio della scontistica sui libri vari (saggistica e romanzi, cartacei e on line), abbassando l’asticella del tetto agli sconti dal 15% a quota 5%. L’attesa ora è che la conferenza dei capigruppo che organizza l’agenda dei lavori dell’assemblea e che si riunirà martedì prossimo, possa inserire il provvedimento fin da subito. I tempi per il via libera definitivo alla proposta di legge sono particolarmente snelli, visto che la commissione ha licenziato il testo giunto dalla Camera senza apportare modifiche, e i senatori in aula dovranno votare solo l’intero provvedimento, non articolo per articolo.

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Flavia Piccoli Nardelli (foto Youtube)

Per il testo che porta la firma della deputata Pd, Flavia Piccoli Nardelli, ma che è frutto della sintesi di 5 proposte giunte da tutte le forze parlamentari e che risale fin dalla passata legislatura, è il termine di un lungo iter. “Questa legge è importantissima per rafforzare la lettura, in particolare per le nuove generazioni e le fasce sociali in difficoltà, in sinergia con istituzioni scolastiche e territori e per sostenere l’intero comparto economico, in particolare le librerie indipendenti, che oggi più soffrono la crisi” afferma il senatore Pd, Francesco Verducci, vicepresidente della commissione Cultura e relatore del testo. Ma non mancano le proteste, che si sollevano alte ad esempio dal fronte degli editori.

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Ricardo Franco Levi, presidente Aie (foto Ansa / Roberto Ritondale

Nel giorno in cui l’Aie, l’Associazione italiana editori, presenta il bilancio 2019 dell’editoria varia (romanzi e saggi, cartacei e online), che registra dopo quasi 10 anni un primo segnale di ripresa (+3,4% di copie vendute rispetto al 2018 e +4,9% con 1,493 miliardi di euro di fatturato), il presidente Ricardo Franco Levi lancia un grido d’allarme sui pericoli che l’abbassamento del tetto degli sconti praticabili in libreria e online al 5% potrà comportare per “un settore particolarmente fragile, che subisce anche gli effetti della piaga della pirateria”. Levi paventa che il tetto agli sconti finirà per riversarsi sui consumatori (lettori e famiglie) e determinare un nuovo calo delle vendite. Per questo chiede “un intervento pubblico a sostegno del mondo del libro” che si sostanzi con il riportare il bonus per i diciottenni App18 alla dotazione originaria del 2018 di 290 milioni di euro (scesa a 160 milioni nel 2020), sgravi fiscali per gli acquisti di libri e sostegni diretti alle librerie.

Ma vediamo cosa prevede nel dettaglio il testo della proposta di legge.

Tetto agli sconti -Il ddl, modificando la legge 128/2011, abbassa dal 15 al 5% in generale il limite massimo di sconto applicabile ai libri, venduti anche via internet o per posta, ad eccezione di quelli “adottati dalle istituzioni scolastiche come libri di testo”, per i quali si conferma il tetto del 15%. Nessun limite di sconto, invece, per i testi venduti alle biblioteche, a condizione che gli stessi siano destinati all’utilizzo nell’ambito delle biblioteche stesse.

Deroghe – E’ prevista comunque la possibilità di derogare al tetto del 5% per un mese all’anno, stabilito dal ministero dei Beni culturali, quando per ciascun marchio le case editrici potranno offrire uno sconto sul prezzo di vendita fino al 20%. Da questo beneficio restano esclusi i libri freschi di stampa, pubblicati fino a 6 mesi prima della promozione. Una sola volta l’anno nello stesso periodo i punti vendita potranno offrire sconti fino al 15%. A controllare sul rispetto dei tetti agli sconti è stabilito che l’Antitrust potrà avvalersi della Guardia di Finanza e all’occorrenza “della collaborazione di altri organi dello Stato”.

Carta elettronica per le librerie – Il ddl istituisce quindi la “Carta elettronica per le librerie”, finanziata con un fondo da un milione di euro e rilasciata a partire dal 2020, secondo criteri che saranno definiti con decreto del MIBAC, di concerto con il MEF. La carta è rivolta a italiani e stranieri, senza indicazioni di età, ma nel limite di un Isee basso, la cui soglia va ancora individuata. L’importo annuo disponibile dovrebbe essere di 100 euro.

Albo librerie di qualità – Presso il ministero dei Beni culturali nasce l'”Albo delle librerie di qualità”, cui potranno iscriversi esclusivamente le librerie che esercitano “in modo prevalente l’attività di vendita al dettaglio di libri in locali accessibili al pubblico e che assicurano un servizio innovativo e caratterizzato da continuità, diversificazione dell’offerta libraria e realizzazione di iniziative di promozione culturale nel territorio”. Gli altri requisiti saranno stabiliti da un decreto del ministro.

Piano nazionale lettura e Capitale italiana del libro – La legge prevede la definizione da parte del presidente del Consiglio di un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, per il quale sono previsti stanziamenti entro i 3,5 milioni di euro l’anno. A partire dal 2020 ogni anno, sulla scia di quanto accade per la cultura, sarà quindi attribuito ad una città il titolo di Capitale italiana del libro. I meccanismi di selezione saranno definiti con un apposito decreto del Mibact. Viene infine istituito un fondo ad hoc, di un milione di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021, 2022, al fine di finanziare iniziative di digitalizzazione nel settore pubblico.

Biblioteche scolastiche – Gli uffici scolastici regionali dovranno individuare una scuola Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado, che avrà il compito di favorire la collaborazione tra scuole, biblioteche e associazioni per favorire la lettura tra i giovani “assicurando ai relativi progetti una identità comune denominata “Ad alta voce””. Previsto, invece, un milione di euro dal 2020 per la formazione del personale delle scuole della rete impegnato nella gestione delle biblioteche.