Milano città delle startup: sono 113, un terzo di quelle italiane. Fintech il settore più diffuso

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Un terzo delle startup italiane è a Milano. L’Economia in edicola anticipa il report di Endeavor Insight sulla presenza delle startup in Italia: a Milano e provincia sono 113 (80 delle quali appartenenti al settore fintceh) e rappresentano il 30% di quelle presenti nel nostro Paese. Le prime tre città al mondo per presenza di imprese innovative sono Londra (1033), New York (939) e San Francisco (593).

Il 99% di tutto il traffico internazionale voce e dati di 7,7 miliardi di persone passa per cavi lunghi migliaia di chilometri stesi sotto i fondali degli oceani. E nei prossimi due anni, in questo settore, sono previsti 50 nuovi progetti e investimenti per 7,2 miliardi di dollari. Sono alcuni dei dati illustrati oggi da Dataroom del Corriere della Sera, che mette in guardia: viste le preoccupazioni di Stati Uniti, Europa e Cina, i cavi sottomarini saranno destinati a giocare un ruolo fondamentale nella geopolitica mondiale.

Infodemia, epidemia informativa. Questo il termine utilizzato dall’Organizzazione mondiale della Sanità per descrivere la diffusione di notizie imprecise che contribuiscono a creare psicosi in merito al Coronavirus. Pericolosa fin dai tempi dei mass media – scrive l’Oms – l’infodemia diventa ancor più complicata da contenere quando invade i social media.

«La televisione fuori dal televisore» sta crescendo sempre più. A dirlo è Andrea Imperiali in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera. Il numero uno di Auditel fa il punto sulla situazione della tv in Italia: «La tv generalista ha reagito benissimo alla sfida globale dei giganti tecnologici» ed è diventata disponibile ovunque, scomponibile in clip e ricomponibile su misura. Le sfide del prossimo futuro? Tutela del copyright anche per i big del web e «schermi diffusi» grazie al 5G, dice Imperiali.

Quattro ore al giorno sui dispositivi mobili: il 67% del tempo è destinato ai social, il 16% alla messaggistica, il resto ai servizi in streaming. Questa la fotografia scattata da Media Italia sulle abitudini digitali e sugli interessi di centinaia di giovanissimi (11-18 anni). Un plebiscito per l’instant messaging: nella fascia 11-18 anni WhatsApp è adottato praticamente da tutti. Sulla fascia più grande (14-18) Instagram e YouTube Intercettano rispettivamente il 93% e il 48% del campione. C’è poi una crescita esponenziale di TikTok, oggi scelto dal 41% delle ragazze.

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