Mediaset, la giudice di Milano rigetta il ricorso di Vivendi: Mfe indispensabile per crescita. I francesi annunciano ricorso

Il giudice del Tribunale di Milano Elena Riva Crugnola ha rigettato il ricorso di Vivendi sulle assemblee di Mediaset del 10 gennaio scorso e del 4 settembre 2019 che hanno dato inizio al progetto per la nascita di MediaforEurope.Con la sua decisione, la giudice ha ‘sbloccato’ le delibere assembleari e il progetto Mfe può dunque procedere, mentre sono ancora in corso ricorsi dei francesi in Spagna e in Olanda. In ogni caso, la decisione odierna, molto favorevole a Mediaset, sarà cruciale per i rapporti tra i due gruppi e le trattative per un eventuale accordo.

Nel collage (foto Ansa), da sinistra: Vincent Bollorè e Pier Silvio Berlusconi

Nella sua ordinanza il giudice del Tribunale di Milano di fatto ritiene che un eventuale danno per Vivendi possa essere soprattutto economico, mentre per Mediaset la nascita della holding olandese MediaforEurope è “un’indispensabile operazione di espansione”, cruciale per il proseguimento dell’attività imprenditoriale.
Nel dispositivo, Crugnola scrive che il cda di Mediaset “si è mosso nell’ottica di portare a termine l’operazione di fusione che, per convinzione degli organi sociali, porterà valore per tutti gli azionisti oltre che, ovviamente, per la società stessa”. “Dagli stessi documenti prodotti in causa da Vivendi – sostiene il giudice – risulta come l’operazione di fusione sia indispensabile per la crescita dell’impresa, crescita a sua volta necessaria nell’attuale situazione dei mercati, nella quale l’unica via per non perdere valore è quella di sfruttare le sinergie crescendo”. “In sostanza, continua, il blocco della fusione porterebbe un grave pregiudizio a Mediaset e a tutti i suoi dipendenti impedendole questa indispensabile operazione di espansione”.

Il giudice individua una “maggior rilevanza del pregiudizio che si verificherebbe in capo alla convenuta (cioè Mediaset, Ndr.), in caso di accoglimento delle istanze cautelari, istanze che vanno quindi rigettate”, scrive Elena Riva Crugnola, secondo la quale allo stesso modo si “comporta poi anche il rigetto della istanza cautelare formulata in via subordinata da Vivendi per la sospensione delle delibere impugnate fino all’esito del giudizio pendente avanti la Corte di giustizia europea, giudizio il cui esito non potrebbe comunque assumere rilevanza rispetto alla comparazione ex art.2378 cc. Per quanto fin qui detto le istanze cautelari delle attrici impugnanti vanno dunque tutte rigettate, con cessazione degli effetti del provvedimento interinale di sospensione della delibera 4.9.2019 adottato all’udienza del 4.11.2019 nei primi due procedimenti cautelari riuniti”.

Vivendi intanto ha annunciato che farà appello alla decisione del Tribunale di Milano. La media company francese spiega in una nota che “continuerà a difendere i diritti degli azionisti di minoranza contro la proposta fusione di Mediaset davanti ai Tribunali europei”.

Il gruppo francese “prende atto della decisione di un Tribunale di Milano che oggi ha respinto le richieste di Vivendi e Simon Fiduciaria di sospendere le risoluzioni adottate dalle assemblee generali degli azionisti di Mediaset del 4 settembre 2019 e 10 gennaio 2020 relative al progetto di fusione MediaForEurope. Il Tribunale, in sede monocratica, si è limitato a valutare le conseguenze per le due parti di una sospensione del processo di fusione e ha concluso che il danno a Vivendi non sarebbe irreparabile in quanto potrebbe reclamare il danno”, si legge nella nota.
Vivendi “è convinta che le recenti decisioni e opinioni giudiziarie, in particolare quella dell’avvocato generale della Corte di giustizia dell’Unione europea (CGUE) pronunciata nel dicembre 2019, alla fine daranno ragione” al gruppo, che “quindi continua a difendere fermamente la sua posizione con tutti i mezzi legali. Un’audizione dinanzi a un tribunale di Amsterdam si svolgerà il 10 febbraio 2020 e altre azioni per provvedimenti provvisori o nel merito sono già o saranno avviate in Italia e Spagna”. Il gruppo media francese “rimane pienamente convinto che il progetto di fusione Mediaset danneggi gravemente gli interessi degli azionisti di minoranza. Continua inoltre a ritenere che la decisione del consiglio di amministrazione di Mediaset di escludere alcuni azionisti di minoranza dal voto in diverse occasioni, sulla base di un’interpretazione del diritto dei media italiano che è stata gravemente contestata da un avvocato generale della CGUE, alla fine sarà respinto in Tribunale”.

Di tenore diverso il commento di Mediaset. Il Tribunale di Milano “ha rigettato oggi le istanze cautelari presentate da Vivendi e da Simon Fiduciaria con le quali si chiedeva l’annullamento delle delibere delle Assemblee degli azionisti Mediaset del 4 settembre 2019 e del 10 gennaio 2020”, ha scritto in una nota. “Il progetto Mfe-MediaforEurope è pertanto confermato e procede”.

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