Il Consiglio di Stato da ragione a La Presse che contesta la Regione Lombardia

Condividi

Il Consiglio di Stato Sez.V con ordinanza n. 455 del 03/02/2020 ha accolto la richiesta di sospensione della sentenza del Tar Lombardia che aveva ritenuto in primo grado non meritevoli di accoglimento le censure spiegate da LaPresse contro l’aggiudicazione ad Askanews dei servizio d’informazione giornalistica a mezzo delle Agenzie di stampa della Regione Lombardia.

I motivi di ricorso vertevano principalmente sull’esistenza di una procedura di Concordato preventivo c.d. in bianco a carico di Askanews, che avrebbe dovuto inibirle l’aggiudicazione da parte dell’Amministrazione, oltre ad ulteriori censure in ordine all’attribuzione dei punteggi tecnici sul personale dichiarato.

Il Supremo Consesso della Giustizia Amministrativa ha, quindi, ritenuto meritevole di apprezzamento l’appello proposto da LaPresse assistita dal Prof. Federico Tedeschini e dall’Avv. Claudio Vinci, sospendendo l’esecutività della sentenza di primo grado e contestualmente fissando il merito per il prossimo 18 Giugno.

Ora la Regione Lombardia rischia di dover pagare a LaPresse i danni da mancata aggiudicazione del servizio in oggetto”.