Editoria, il ddl promozione lettura è legge. Sconti al 5%, tax credit librerie, varati Piano nazionale lettura e Capitale italiana del libro. AIE: con questa legge a perdere saranno i lettori

E’ stato approvato all’unanimità in aula del Senato (con 228 voti a favore) il ddl sul sostegno e la promozione della lettura, che ora diventa legge. Il ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, presente in aula, ha dichiarato che si tratta di un provvedimento “molto importante soprattutto in Italia, dove esiste un divario molto forte del tasso di lettura rispetto ad altri Paesi. Va colmato un ritardo storico. Quindi tutte le misure che vanno in quella direzione sono utili”. Il via libera a questo testo è per Franceschini solo “il primo passo” di un percorso più articolato, e ricordando la legge sul cinema che aiuta tutta la filiera di settore, il ministro ha aggiunto: “Credo che il passo successivo sia quello di lavorare in Parlamento, spero con una condivisione larga come su questo provvedimento, su una legge che riguardi l’intera filiera dell’editoria e sul modello del cinema aiuti tutti coloro che aiutano a produrre, scrivere e vendere libri nel nostro Paese”.

Il Ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini (Foto ANSA/ RAFFAELE VERDERESE)

Nel merito del provvedimento, che abbassa -tra le altre iniziative- al 5% il tetto degli sconti praticabili su romanzi e saggi (libri vari, esclusi i libri di testo adottati dalle scuole per cui si conferma il tetto degli sconti al 15%) si è espresso il relatore, Francesco Verducci, del Pd. “Questa legge non è contro la grande distribuzione, nè contro l’online – ha sottolineato – ma riteniamo che il mercato debba avere norme più stringenti, serva un giusto riequilibrio nella concorrenza. Non è vero che i libri costeranno di più, non è vero che spariscono gli sconti, saranno solo regolamentarti. In base all’art.8 poi non ci sarà incidenza rertroattiva” del tetto agli sconti che “non altererà i contratti commerciali in atto e quindi gli editori avranno il tempo di organizzarsi”. Verducci ha poi tenuto a ricordare la particolare attenzione rivolta alle librerie (specie quelle piccole e in aree disagiate) sottolineando che “raddoppia la tax credit verso le librerie”, introdotta due anni fa.

Ecco quali sono le nuove norme introdotte dalla legge.

Tetto agli sconti al 5%. Si abbassa il tetto dello sconto massimo applicabile ai prezzi dei libri vari (saggistica e romanzi), anche per vendite online o per posta, dal 15 al 5%. Esclusi i testi scolastici adottati dalle scuole per cui il tetto è al 15% ed escluse dal vincolo anche le vendite di libri alle biblioteche. La norma prevede anche una serie di deroghe al tetto al 5%. Per un solo mese all’anno, escluso dicembre, sarà possibile per le case editrici offrire sconti fino al 20%, ma il periodo andrà scelto sulla base di un calendario che sarà deciso con un decreto ministeriale. Anche i punti vendita potranno effettuare, in un periodo una sola volta l’anno, sconti sui libri fino ad un massimo del 15 per cento. Da questo beneficio restano esclusi i libri freschi di stampa, pubblicati fino a 6 mesi prima della promozione. A controllare sul rispetto dei tetti agli sconti è stabilito che l’Antitrust potrà avvalersi della Guardia di Finanza e all’occorrenza “della collaborazione di altri organi dello Stato”.

Piano nazionale lettura. Il Mibact ogni tre anni potrà adottare un Piano nazionale d’azione per la promozione della lettura, finanziato con 4,35 milioni di euro all’anno.

Capitale italiana del libro. Dal 2020 viene istituita la Capitale italiana del libro, scelta ogni anno dal consiglio dei ministri dopo una apposita selezione sulla base dei progetti delle città che si candidano. La Capitale italiana del libro riceverà un finanziamento di 500.000 euro per la realizzazione di progetti.

Tax credit librerie. La legge incrementa di 3,25 milioni di euro il credito di imposta di cui possono usufruire gli esercenti di attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di libri in esercizi specializzati, o nel settore di vendita al dettaglio di libri di seconda mano. L’aumento del ‘Tax credit librerie’ sarà in vigore già dal 2020 ed è motivato dal grande successo che la misura ha riscosso negli ultimi due anni in cui ne hanno beneficiato circa 1.500 librerie.

Card cultura. I nuclei familiari economicamente svantaggiati disporranno di una carta elettronica di importo nominale di 100 euro da utilizzare, entro un anno, per l’acquisto di libri.

Albo delle Librerie di Qualità. Viene istituito l’Albo delle librerie di qualità.Il Mibact riconoscerà la qualifica di “Libreria di Qualità” agli esercizi meritevoli secondo criteri che verranno stabiliti con un successivo decreto.

Biblioteche scolastiche e bibliotecari. Gli uffici scolastici regionali dovranno individuare una scuola Polo responsabile del servizio bibliotecario scolastico di ogni ordine e grado, che avrà il compito di favorire la collaborazione tra scuole, biblioteche e associazioni per favorire la lettura tra i giovani “assicurando ai relativi progetti una identità comune denominata “Ad alta voce””. Previsto, invece, un milione di euro dal 2020 per la formazione del personale delle scuole della rete impegnato nella gestione delle biblioteche.

Semplificazione per le donazioni librarie. La legge disciplina e semplifica le donazioni di libri non più commerciabili o non idonei alla commercializzazione per imperfezioni, alterazioni, danni o vizi. Le cessioni gratuite di libri non più commercializzati sono esclusi dall’applicazione dell’IVA.

Ricardo Franco Levi (Foto Ansa EPA/MALTON DIBRA)

Levi (AIE): “Con questa legge a perdere saranno i lettori. Subito misure di compensazione per le famiglie”

“Con questa legge a perdere saranno i lettori. 75 milioni di euro le perdite previste per il settore e a rischio 2000 posti di lavoro. Subito misure di compensazione per le famiglie: 18App ricostituita nella sua dotazione originale e detrazioni fiscali per i libri”

“Con questa legge a perdere saranno i lettori”. Dopo l’approvazione oggi in Senato della cosiddetta legge sul libro e la lettura, commenta così, amaro, il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE), l’associazione che da 150 anni rappresenta i grandi così come i piccoli e medi editori e che copre il 78% del fatturato della varia, la quasi totalità dell’editoria scolastica e di quella universitaria e professionale.

“Imponendo la riduzione degli sconti sui prezzi di vendita – ha sottolineato -, questa legge peserà sulle tasche delle famiglie e dei consumatori per 75 milioni di euro, mettendo a rischio 2mila posti di lavoro. Non è ciò che serve in un’Italia in coda alle classifiche europee per la lettura. Non è ciò che serve al mondo del libro, la prima industria culturale del paese, in un momento delicatissimo di consolidamento della crescita che ha finalmente segnato il recupero dei livelli pre-crisi. Non è ciò che serve all’Italia che vede ancora e sempre il lavoro in testa alle preoccupazioni dei propri cittadini”.

“Per contrastare e compensare gli effetti di questa legge – ha proseguito – si impongono adesso, subito, misure di sostegno alla domanda, prime tra tutte il rafforzamento della 18App, la carta cultura per i diciottenni, e la detrazione fiscale per l’acquisto dei libri. Al governo, al parlamento non chiediamo aiuti per noi ma per i lettori, i consumatori, le famiglie, i giovani. Richiediamo inoltre l’assoluta garanzia e certezza sui tempi dell’entrata in vigore delle nuove norme, essendo in gioco, con conseguenze pesanti, l’organizzazione dell’intero mercato del libro, che, come qualsiasi altro settore produttivo, richiede tempo per adeguarsi al mutare delle regole”.

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