Lombardia, dipendenti influencer. Il nuovo piano per l’uso dei social: «Saranno i promotori delle politiche regionali»

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Lombardia, dipendenti influencer. «Si lavorerà per favorire l’engagement e il coinvolgimento dei dipendenti (a partire dall’uso dei loro canali social) come potenziali divulgatori e promotori delle politiche regionali» si legge nel Piano di comunicazione e promozione 2020 approvato da Regione Lombardia. La Giunta ha comunicato che verrà definita «una policy per l’utilizzo dei social network da parte dei dipendenti affinché diventino i primi divulgatori e promotori delle iniziative di cui si occupano». Il piano – come si come riporta oggi il Corriere della Sera – ha già suscitato le prime polemiche.

Cyberbullismo in crescita. La Polizia postale ha registrato un aumento del 18% dei casi di bullismo digitale che riguardano un minore: la fascia di età più colpita è quella 14/17 anni. Secondo un’ampia ricerca realizzata dal Moige su 2500 bambini e ragazzi, il 71% di loro ha accettato l’amicizia di un estraneo, il 21% ha incontrato personalmente estranei conosciuti online e l’8% ha scambiato foto personali con una persona sconosciuta.

Sette milioni di italiani temono di perdere il lavoro a causa delle nuove tecnologie, ma solo il 14% dei lavori a rischio di essere automatizzato. A dirlo, i dati dell’ultima ricerca Censis-Eudaimon sul welfare aziendale. La percentuale di lavoratori italiani preoccupati degli effetti delle innovazioni digitali è dell’85%.

Negli ultimi cinque anni il business italiano del crowdfunding ha raggiunto i 435,4 milioni di euro, in crescita del 79% sul 2018 (dati Starteed). Il settore che ha registrato la migliore crescita annuale (+114% nel 2019 rispetto all’anno precedente) per un ammontare di 128.6 milioni di euro nel quinquennio, è l’equity crowdfunding.

Assistenti vocali e gruppi privati: i big hanno usato gli spot al Super Bowl per dirci cosa vogliono diventare. È la tesi sostenuta oggi su Il Foglio: a colpi di spot (5 milioni di dollari per 30 secondi), Google, Amazon e Facebook hanno mostrato ai telespettatori (100 milioni solo negli Stati Uniti) dove stanno andando. Verso assistenti vocali sempre più smart i primi due e verso lo sviluppo dei gruppi privati il social di Menlo Park. L’ultimo arrivato, Tik Tok, ha invece puntato su uno spot più classico per aumentare l’awareness del proprio brand.

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