Huawei, il procuratore generale Usa Barr contro il colosso cinese: compagnie americane investano su rivali

Gli Stati Uniti e i suoi alleati dovrebbero considerare di contrastare la potenza di Huawei Technologies investendo sui suoi rivali, Nokia ed Ericsson. A suggerirlo il procuratore generale Usa, William Barr, ex consigliere generale della società di telefonia mobile Verizon Communications. La sua proposta rappresenta una delle prese di posizione più aggressive dell’amministrazione Trump per contrastare il colosso cinese delle tlc.

Secondo Barr consentire alla Cina di ottenere il dominio nelle reti 5G rappresenta un “pericolo significativo” non solo per la sicurezza, ma per il futuro dell’economia degli Stati Uniti.

I funzionari statunitensi si sono a lungo preoccupati che il dominio di Huawei sul mercato delle apparecchiature per le telecomunicazioni rappresenti una minaccia per la sicurezza nazionale. Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha più di 1.000 casi aperti riguardi i tentativi della Cina di acquisire ricerca e tecnologia degli Stati Uniti “che coprono quasi tutti i settori”, come segnalato anche dal direttore dell’Fbi, Christopher Wray.

Il procuratore generale William Barr (Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

“Alcuni dicono che queste preoccupazioni possano essere soddisfatte dagli Stati Uniti allineandosi con Nokia e/o Ericsson attraverso la proprietà americana di una quota di controllo, direttamente o tramite un consorzio di società private americane e alleate”, ha dichiarato Barr, aggiungendo che “mettere il nostro grande mercato e potere finanziario dietro una o entrambe queste aziende lo renderebbe un concorrente più temibile ed eliminerebbe le preoccupazioni sulla sua capacità di resistenza”.

L’amministrazione Trump ha valutato diverse proposte anti-Huawei, tra cui alcune delle idee che Barr ha lanciato. E, secondo alcune fonti, funzionari della Casa Bianca hanno discusso degli incentivi per le società di private equity statunitensi che vogliano acquisire quote di Ericsson o Nokia.

Il discorso di Barr è arrivato dopo che i funzionari della Casa Bianca hanno dichiarato al Wall Street Journal questa settimana che stanno lavorando con aziende tecnologiche statunitensi su un piano per creare un software avanzato, alternativo a quello di Huawei, per le reti di telecomunicazioni 5G. Approccio che per lo stesso Barr richiederebbe troppo tempo per ottenere risultati.

Lo scetticismo del procuratore generale mostra che i funzionari dell’amministrazione Trump rimangono divisi sulla combinazione migliore di politiche per controbilanciare Huawei.

 

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