I brand e la rivoluzione digitale: venti anni fa al primo posto Coca Cola, oggi Apple con valore di mercato triplo

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I brand e la rivoluzione digitale: nel 2000 Coca Cola era il marchio con il più alto valore di mercato al mondo (72,5 mld di dollari), oggi è scesa al quinto posto (63,4) e al primo c’è Apple (234,2 miliardi); Microsoft e IBM che venti anni fa occupavano il resto del podio, hanno lasciato il posto a Google e Amazon (classifica Interbrand).

Un nuovo concorrente cerca di insidiare Instagram, YouTube e TikTok: arriva Byte, creata dallo stesso fondatore di Vine, che permette agli utenti di girare e condividere sui social filmati di massimo sei secondi da guardare in loop. Vine era stato acquisito nel 2010 da Twitter, che ha poi deciso di chiuderlo tre anni fa a causa della grande concorrenza di Instagram, nonostante contasse 200 milioni di iscritti. Così oggi il creatore Dom Hoffman ci riprova sperando di riconquistare quel pubblico, sfruttando la grande popolarità che oggi hanno acquisito i micro-video.

Secondo un recente studio condotto dalla Commissione Europea, negli ultimi due anni più di un consumatore su due è stato vittima di truffe online (il 56% dei consumatori europei e il 58% di quelli italiani). A difesa dei consumatori c’è il nuovo sistema di allerta europeo, un nuovo meccanismo di segnalazioni esterne, recentemente adottato dalla Commissione Europea, che invita i cittadini a segnalare gli annunci sospetti per poter identificare i truffatori.

Sta per arrivare in Italia, a marzo, Disney+ che negli USA da novembre ha già conquistato 26,5 milioni di abbonati, offrendo più di 500 film e 7.500 serie in 4k. Già ribattezzata “Disneyflix”, per la concorrenza attesa a quello che attualmente è il gigante incontrastato dello streaming: sarà meno cara (6,99 euro al mese contro i 7,99 base di Netflix, che diventano 11,99 in hd su due schermi).

Ha raccolto 100 mila follower in soli 15 giorni, Will: una start up italiana che ha deciso di fare informazione esclusivamente su Instagram definendosi una «online first community», fondata da un ex manager di Airbnb e una influencer già attiva e molto seguita su economia e politica.

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