Sport, Atp finals Torino 2021-2025: nella bozza della Legge Olimpica 3 milioni di euro per la Federtennis

Altri 3 milioni di euro sono in arrivo per il 2020  alla Federazione italiana tennis (il trasferimento è previsto entro il 20 marzo prossimo, a valere sul Fondo investimenti e infrastrutture istituito dalla legge di bilancio del dicembre 2017), per supportare le attività organizzative delle Finali Atp Torino 2021-2025. E’ quanto emerge dalla bozza del decreto su cui è al lavoro il governo – e che riguarda anche le disposizioni per i Giochi olimpici Milano-Cortina 2026 – con l’obiettivo di portarlo all’esame del prossimo consiglio dei ministri, convocato per giovedì alle 16, per il via libera.

Stefanos Tsitsipas (Foto Ansa – EPA/WILL OLIVER)

La bozza istituisce quindi un Comitato ATP Finals, presieduto dal sindaco di Torino o da un suo delegato, composto da un rappresentante del presidente della giunta regionale del Piemonte, con funzioni di vice, da un rappresentante dell’autorità di governo competente in materia di sport e da uno della Federazione italiana tennis. Compito del comitato sarà svolgere “funzioni di coordinamento e monitoraggio in ordine alla promozione della città e del territorio”. La Federazione italiana tennis curerà, anche con un’apposita convenzione con Sport e salute, “ogni attività organizzativa ed esecutiva diretta allo svolgimento della manifestazione sportiva”. A tal fine potrà essere costituita presso la federazione – si legge nella bozza – una Commissione tecnica di gestione (5 membri, designati uno ciascuno da Comune di Torino, Regione Piemonte e 3 dalla federazione italiana tennis). Gli incarichi del Comitato  e della Commissione non prevedono compensi e non sono compatibili nè cumulabili con l’esercizio di funzioni nell’ambito di Sport e salute.

La bozza precisa che per gli Atp Finals di Torino lo Stato si impegna con controgaranzie “per un ammontare massimo complessivo di 44 milioni di euro fino al 31 dicembre 2024, ridotti di un ammontare massimo di 28,6 milioni di euro dal primo gennaio 2025 al 30 gennaio 2026”.

Il Comune di Torino è autorizzato inoltre a “elaborare il piano delle opere e infrastrutture pubbliche e delle opere private destinate alla ricettività, alle attività turistiche, sociali e culturali” connesse con l’avvenimento sportivo, e all’adeguamento degli impianti destinati ad ospitare l’evento, “anche senza previa deliberazione del consiglio comunale e consente il rilascio di titoli abilitativi in deroga agli strumenti urbanistici generali”, sia pure nel rispetto delle normative sulla disciplina dell’attività edilizia.

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