Coronavirus: espositori in fuga dal Mobile World Congress di Barcellona

Il Coronavirus spaventa il mondo tech. Per paura del contagio, fioccano le disdette al Mobile World Congress di Barcellona che dovrebbe tenersi dal 24 al 27 febbraio. Il condizionale è d’obbligo, visto che, davanti alle sempre più numerose rinunce, la Gsma, l’associazione mondiale che raggruppa 800 operatori mobili e che organizza la manifestazione, ha anticipato a oggi la riunione, inizialmente fissata per venerdì, per decidere cosa fare.

(I preparativi per il Mobile World Congress al Montjuic center di Barcelona – Foto Ansa EPA/Alberto Estevez)

In queste settimane l’associazione aveva più volte rassicurato sulle misure sanitarie messe in campo per far fronte ai rischi di contagio. Rassicurazioni che non sono bastate a tranquillizzare espositori e partecipanti.

Secondo l’edizione americana di Wired, gli organizzatori starebbero facendo pressioni sul governo spagnolo affinché dichiari un’emergenza sanitaria che consenta di cancellare la fiera, in modo da non pagare le penali per l’annullamento.

Le defezioni

Le prime defezioni eccellenti sono arrivate da LG, Amazon, Sony, Asus e Ericsson, cui si sono accodate la multinazionale americana Intel, le cinesi produttrici di smartphone Vivo, Ulefone ed Umidigi.

Sarà assente l’operatore telefonico giapponese NTT DoCoMo. Non parteciperanno anche Gigaset, produttore di cordless ed accessori, Amdocs, azienda specializzata in software e servizi per le comunicazioni, CommScope, società americana di servizi di infrastruttura di rete globale, Iconectiv, società che fornisce soluzioni per la gestione delle reti e Radwin, società produttrice di hardware wireless a banda larga.

Alla lista si sono aggiunte Facebook, Cisco e Sprint, fresco di fusione con T-Mobile. “Per cautela i nostri dipendenti non parteciperanno al Mobile World Congress di quest’anno a causa dell’evoluzione dei rischi per la salute pubblica legati al coronavirus. Continueremo a collaborare con Gsma e i nostri partner e li ringraziamo per i loro sforzi”, ha spiegato un portavoce di Facebook.

Defezioni anche dall’operatore giapponese dell’e-commerce Rakuten, che entrerà nel settore della telefonia mobile quest’anno, Nokia, Deutsche Telekom e Mediatek, azienda taiwanese di semiconduttori. Sono arrivate le rinunce dell’azienda spagnola Telnet Redes e della cinese Royole, che avrebbe dovuto presentare il suo nuovo smartphone pieghevole, e anche dell’azienda antivirus McAfee.

Forfait anche da Orange, il maggiore operatore di telefonia francese, e Vodafone. “Anche se in questa fase è difficile quantificare il rischio potenziale, diamo la massima importanza alla sicurezza e al benessere dei nostri dipendenti, clienti e partner”, ha scritto l’operatore mobile.

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