Alla BIT sulla strada di Tokyo: la scherma non è solo scherma

Il Paradiso, ovvero l’Olimpiade di Tokyo con le solite aspettative di medaglie, può attendere ancora 8 mesi. Nella “Road to Tokyo” le promesse della scherma sono spuntate al padiglione della BIT – la Borsa Internazionale del Turismo conclusa a Milano l’11 febbraio – dopo gli allegri balli del manifesto-Brasile, i viaggi sulle isole più lontane, centinaia di depliant e hostess, video e cartoline della vecchia Fiera di Milano. Alzata la tenda, scopri che la scherma non è solo scherma. Anzi.

Scherma come sport azzurro fra i più generosi ai Giochi. Si è già qualificata per 2/3 ai Giochi estivi: ha l’ufficialità delle due squadre di fioretto e spada, quindi il massimo possibile, con tre rappresentanti nella gara individuale, ha la quasi certezza anche della sciabola maschile e ha ancora speranze in quella femminile.

Scherma

Scherma come patrimonio di valori della ricerca “Sport Values Tableau” (SVT), realizzata dall’agenzia DMTC e dall’OssCom (il Centro di ricerca sui media e la comunicazione dell’Università Cattolica di Milano del Sacro Cuore). Scherma nelle top 5 per capacità di trasmettere emozioni e mantenere alta la concentrazione, per determinazione, qualità tecnica e sensibilità, dinamismo. Ma anche per rispetto dell’avversario.

Scherma come veicolo turistico. “Per il Giappone sarà un onore ospitare i Giochi Olimpici e Paralimpici Tokyo2020”, ha detto il console generale del Giappone a Milano, Yuji Amamiya. “Siamo pronti ad accogliere il mondo in un evento che si basa su tre concetti fondamentali: sostenibilità, società inclusiva senza barriere e ricostruzione dai disastri naturali. Credo soprattutto nei rapporti tra i popoli che avviene tramite lo sport e i grandi eventi”. Turismo, per gli italiani “vuol dire Tokyo e Kyoto, col record nel 2019 di 160mila presenze. Ma abbiamo tante altre belle città e tante altre cose da mostrare”, conclude il console.

Scherma come guida alternativa. La sciabola si allenerà a Oita, prima di raggiungere Tokyo. E Yuki Ota, ex fiorettista, oggi presidente della Federscherma giapponese, che ben conosce l’Italia, promuove il binomio: “Ho sempre avuto grandissima stima per la scherma italiana, un esempio per noi, sono felice che scoprirà la nostra bella città e i nostri bellissimi paesaggi”.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

F1: dal 2021 Aston Martin torna in pista come costruttore

F1: dal 2021 Aston Martin torna in pista come costruttore

Calcio, Germania prolunga al 30 aprile stop ai campionati. Chiudere la stagione il 30 giugno

Calcio, Germania prolunga al 30 aprile stop ai campionati. Chiudere la stagione il 30 giugno

Endu e Nielsen sondano l’impatto su Running, Ciclismo, Triathlon

Endu e Nielsen sondano l’impatto su Running, Ciclismo, Triathlon