Editoria, via libera dalle commissioni della Camera al ‘pacchetto’ nel Milleproroghe. Verso slittamento tagli ai contributi diretti

Via libera dalle commissioni della Camera al “pacchetto editoria” del decreto Milleproroghe. Si tratta di una serie di emendamenti che stabiliscono lo slittamento di termini e scadenze legate al mondo delle agenzie di stampa e dei giornali. Le commissioni Affari costituzionali e Bilancio di Montecitorio hanno concluso nella serata di ieri l’esame ed i voti sul provvedimento, che approderà in aula, per il vaglio dell’assemblea lunedí prossimo. Sarà quindi la volta del Senato.

(Foto ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

Tornando al “pacchetto editoria”, innanzi tutto viene prorogata di un ulteriore anno, rispetto ai 12 mesi previsti dalla legge di bilancio, lo slittamento dei tagli dei contributi diretti all’editoria, che in base alle norme approvate dal precedente governo, dovevano scattare già a partire dal 2020. Ora si prorogano di complessivi 24 mesi i termini fissati dall’allora sottosegretario all’editoria, Vito Crimi del Movimento 5 Stelle. E’ per questa ragione che in commissione l’emendamento in questione è stato approvato, ma registrando una spaccatura nella maggioranza, con i grillini che hanno votato contro a questa modifica.

Sempre in ambito dei contributi diretti si chiarisce anche che a questi non sono ammessi le imprese editrici di quotidiani e periodici nel cui capitale figurano, “con quote maggioritarie”, gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati. Un chiarimento che intende porre fine anche alla querelle sorta tra Palazzo Chigi e Italia Oggi ed Il Foglio.

Per le agenzie di stampa si aprono invece due importanti spiragli. Le commissioni hanno approvato la proroga al 31 dicembre dei contratti di convenzione con Palazzo Chigi per la fornitura di servizi giornalistici e informativi attualmente in essere. Lo slittamento consentirà di approntare, da parte del governo, nuovi meccanismi per l’assegnazione delle convenzioni, superando il sistema dei bandi di gara.

Per le agenzie di stampa a diffusione nazionale, già destinatarie al 31 dicembre scorso di Cigs, infine, si consente il prolungamento della durata massima del trattamento di 12 mesi, comunque non oltre il 31 dicembre 2020 e nel limite di 2 milioni di euro per l’anno in corso.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Radio Capital, la redazione contesta a Gedi riorganizzazione e tagli. Solidarietà da Repubblica

Radio Capital, la redazione contesta a Gedi riorganizzazione e tagli. Solidarietà da Repubblica

Calcio, i giornalisti sulla ripresa della Serie A: predisporre protocollo e spazi per stampa e operatori

Calcio, i giornalisti sulla ripresa della Serie A: predisporre protocollo e spazi per stampa e operatori

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli. Con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli. Con interventi sui post assumono posizioni editoriali