Milano-Cortina 2026, ok del Cdm alla legge olimpica. Tra le novità l’introduzione del ‘divieto di pubblicizzazione parassitaria’

C’è anche l’introduzione dell’innovativo  ‘Divieto di pubblicizzazione parassitaria’ – il tentativo di associare un brand a un grande evento mediatico per beneficiare, con profitto economico e concorrenziale,  della sua visibilità, senza esserne uno sponsor autorizzato nella legge olimpica che ha avuto via libera da parte del Consiglio dei ministri. Il  decreto legge con le misure per l’organizzazione e lo svolgimento dei giochi olimpici invernali Milano-Cortina 2026 e delle finali di tennis ATP Torino 2021-2025,

Due eventi di eccezionale rilevanza, sportiva e non solo. Il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ha salutato il via libera del cdm con un tweet di apprezzamento per il lavoro “frutto di uno sforzo corale”. “Sono felice – scrive senza mezzi termini – il nostro Paese negli appuntamenti importanti sa dimostrare grandi capacità!”.  Plaude anche il presidente del Coni, Giovanni Malagò, che ringrazia il ministro e le istituzioni: “E’ stato rispettato l’impegno del precedente governo. Un successo del Paese nel segno del gioco di squadra e nel nome dello sport”.

Spadafora non nasconde le difficoltà, parla di “lavoro impegnativo”, ricorda una lunga lista di ministeri coinvolti, sottolinea che non si prevedono “nuovi o ulteriori oneri a carico della finanza pubblica” rispetto agli stanziamenti (“limitati”) già disposti. E che l’obiettivo comune cui si è guardato è stato quello “di favorire, nell’attuale fase congiunturale, una sana crescita economica e sociale del Paese”.

Vincenzo Spadafora (Foto Fabio Cimaglia / LaPresse)

Il decreto approvato risulta comunque più snello rispetto ai documenti approntati in vista della discussione, segno che si è lavorato fino all’ultimo momento per limare e mediare le posizioni. In particolare non comprende la proposta, inserita in una delle ultimissime bozze, relativa all’Istituto per il Credito sportivo, per cui si prefigurava una nuova governance (cda di 5 componenti, di cui il presidente e due consiglieri di nomina del ministero dello Sport) e un nuovo statuto. Un passo forse coerente con gli obiettivi di razionalizzazione e di riordino delle competenze nel mondo dello sport intrapreso da Spadafora, ma che ha suscitato l’opposizione e la contrarietà di chi paventa un eccessivo accentramento di potere e controllo.

“Salta” rispetto alle ultimissime bozze anche il “Forum per la sostenibilità e l’eredità olimpica durevole”, un comitato che si sarebbe dovuto occupare dell’utilizzo a lungo termine delle infrastrutture realizzate per i Giochi.  La partita resta comunque aperta. “Siamo già al lavoro per proseguire nel percorso tracciato e predisporre le ulteriori norme occorrenti” precisa Spadafora che, aggiunge, non viaggeranno per decreto ma seguiranno il normale iter parlamentare. Da segnalare l’introduzione nel decreto del “Divieto di pubblicizzazione parassitaria”, cioè il tentativo di associare un brand a un grande evento mediatico per beneficiare (con profitto economico e concorrenziale) della sua visibilità, senza esserne uno sponsor autorizzato. Nasce dunque una nuova fattispecie che non riguarderà solo gli eventi sportivi ma anche manifestazioni fieristiche di rilevanza nazionale e internazionale che, si dice certo il ministro, “sarà colto assai favorevolmente”.

Nel merito, per quanto riguarda la governance di Milano-Cortina 2026, il decreto prevede la costituzione di un Consiglio Olimpico Congiunto, composto da 15 membri (un rappresentante ciascuno per Cio, Comitato Paralimpico Internazionale, Coni, Comitato Italiano Paralimpico, Comitato Organizzatore, Società Infrastrutture Milano Cortina 2026 spa, ministero degli Affari esteri, Regione Lombardia, Regione Veneto, Provincia Autonoma di Trento, Provincia autonoma di Bolzano, Comune di Milano e Comune di Cortina d’Ampezzo, due infine per l’Ufficio per lo Sport). Compito del Consiglio Olimpico congiunto sarà quello di indirizzo generale e di alta sorveglianza sul programma di realizzazione dei Giochi.

La Fondazione Milano-Cortina 2026, costituita lo scorso 9 dicembre da Coni, Comitato Italiano Paralimpico, Regioni Lombardia e  Veneto e dai Comuni di Milano e Cortina, assume le funzioni di Comitato Organizzatore.

Nasce la società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 che si occuperà, in coerenza con le indicazioni del Comitato organizzatore, della realizzazione delle opere previste, quale centrale di committenza e stazione appaltante. La società con sede a Roma è partecipata da Mef e ministero delle Infrastrutture (35% ciascuno); dalle Regioni Lombardia e Veneto (10% ciascuno) e dalle Province autonome di Trento e Bolzano (5% ciascuna).

Per quanto riguarda le garanzie finanziarie da parte dello Stato (“nessuna uscita di cassa” è il mantra), si conferma l’impegno nella misura massima di 1/7 del totale, stimato complessivamente in 420 milioni di euro, insieme alle Regioni e agli Enti Locali coinvolti.

Per gli ATP Finals di Torino 2021-2025 si istituisce un Comitato presieduto dal sindaco di Torino o da un suo delegato. Un rappresentante del Presidente della giunta della Regione Piemonte avrà funzioni di vicepresidente, ci saranno poi un rappresentante dell’Autorità di governo competente in materia di sport e uno della Federazione italiana tennis. Compito del Comitato è il coordinamento e monitoraggio della promozione delle città e del territorio dove si svolge la manifestazione sportiva, anche al fine di favorire lo sviluppo economico, sociale e culturale delle comunità locali. C’è poi una Commissione tecnica di gestione, composta da cinque membri (3 designati dalla Fit, uno dal Comune di Torino e uno dalla Regione Piemonte).

Il decreto disciplina quindi le modalità di formazione e attuazione del piano delle opere e infrastrutture pubbliche e delle opere private destinate alla ricettività, alle attività turistiche, sociali e culturali, relative alle finali ATP. Viene autorizzata la concessione di una controgaranzia dello Stato in favore dei soggetti che attualmente garantiscono la Federazione italiana tennis nei confronti dell’ATP Tour.

Per l’anno 2020, si prevede infine il trasferimento alla Federazione italiana tennis della somma di 3 milioni di euro, per supportare le attività organizzative delle Finali Atp Torino 2021-2025.

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