Web tax, Zuckerberg: Fb sostiene Ocse su norme fiscali eque. Da buona regolamentazione frutti in futuro

“Le aziende tecnologiche dovrebbero servire la società” e “pertanto sosteniamo gli sforzi dell’Ocse volti a creare regole fiscali globali eque per Internet”. Lo scrive sul Financial Times il ceo di Facebook, Mark Zuckerberg, che oggi a Bruxelles incontrerà la vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager, che ha la delega alla Concorrenza, il commissario al Mercato Interno Thierry Breton e la vicepresidente Vera Jourova (Valori e Trasparenza).

Dalle colonne del quotidiano londinese, il ceo di Facebook ha chiesto “una buona regolamentazione delle Big Tech”. “Può danneggiare i nostri affari a breve termine, ha spiegato, ma nel lungo periodo darà benefici a tutti”.

Mark Zuckerberg
(Foto Ansa – EPA/MICHAEL REYNOLDS)

Nel suo intervento Zuckerberg ha ricordato la necessità per i social di avere regolamentazioni, non solo di tipo economico. “Ogni giorno piattaforme come Facebook devono fare un compromesso su importanti valori sociali – tra libera espressione e sicurezza, privacy e applicazione della legge, e tra la creazione di sistemi aperti e il blocco dei dati”.
“Raramente c’è una chiara risposta giusta”, ha spiegato, aggiungendo: “Non credo che compagnie private dovrebbero prendere così tante decisioni da sole quando toccano i valori democratici fondamentali. Ecco perché, ha ricordato, l’anno scorso ho chiesto una regolamentazione in quattro aree: elezioni, contenuti dannosi, privacy e portabilità dei dati”.

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