Dl intercettazioni: il governo chiede la fiducia al Senato. Il voto alle 12

Come ampiamente nelle attese il governo ha posto ieri in tarda serata la questione di fiducia sul decreto intercettazioni, all’esame del Senato. L’inizio delle votazioni è stato fissato per le 12 di oggi, l’esito è atteso entro le 13. Al Senato il voto sulla fiducia coincide con quello sul provvedimento, che subito dopo passerà all’esame della Camera. Il provvedimento deve essere convertito entro il 29 febbraio, data di scadenza del decreto.

La richiesta della fiducia sul dl intercettazioni è giunta al termine di una due giorni di grandi tensioni, sia all’interno della maggioranza (ad opera di Italia Viva, che gioca la sua partita politica), che tra la maggioranza e le opposizioni, in particolare la Lega. Sono stati proprio i senatori del Carroccio che ieri pomeriggio, quando finalmente sembravano composte le divergenze tra i partiti di maggioranza e trovato un compromesso per accogliere alcune richieste dell’opposizione, hanno occupato fisicamente la commissione Giustizia di Palazzo Madama in segno di protesta, vanificando la mediazione del presidente, Elisabetta Alberti Casellati su un loro emendamento.

Alla fine la commissione che doveva approvare le ultime modifiche ha dato forfait e il decreto è stato portato in aula senza relatore. Poco dopo la richiesta del voto di fiducia da parte del governo. Si voterà un maxiemendamento sostitutivo contenente tutte le modifiche approvate in commissione.

Renzi in serata intervenendo a Porta a porta ha dichiarato che Italia Viva voterà la fiducia sul dl intercettazioni, sia pure soltanto “per carità di Patria”.

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