Fieg e Fnsi riprendono confronto sul contratto giornalistico. Lorusso: spazio a nuove figure professionali e a dignità lavoro

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Fnsi e Fieg riprendono il confronto sul contratto nazionale di lavoro giornalistico. La delegazione degli editori, guidata dal presidente Andrea Riffeser Monti, e la giunta esecutiva della federazione della stampa, guidata dal segretario generale Raffaele Lorusso, si sono incontrate il 19 febbraio, condividendo la necessità di avviare una discussione a tutto campo.

Partendo dalla situazione di profonda sofferenza del settore e dalla necessità di interventi normativi di sistema, dal diritto d’autore al mercato pubblicitario, da definire nella interlocuzione avviata con il governo, le parti, spiega una nota Fnsi, intendono confrontarsi anche sul contratto nazionale di lavoro, scaduto da più di tre anni.

Il presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, e il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso (Foto ANSA / ETTORE FERRARI)

“La discussione, ha commentato Raffaele Lorusso, non potrà prescindere da un necessario percorso di innovazione. Il contratto deve includere e regolare l’attività di tutti coloro che producono e produrranno informazione su tutte le piattaforme. Serve un intervento profondo sulle qualifiche per introdurre nuove figure professionali adeguate alla continua evoluzione del mondo digitale”.
“Al centro del confronto dovrà esserci la dignità del lavoro: in un quadro di sostenibilità, è necessario riconoscere il giusto contratto a quanti lavorano senza diritti, tutele, garanzie e adeguate retribuzioni e definire i parametri dell’equo compenso per i lavoratori autonomi”.