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Paola Molfino nominata direttore di Amadeus

Amadeus, storica rivista mensile italiana  di musica classica, ha nominato Paola Molfino direttore responsabile edito da Belvivere Media, gruppo guidato da Diego Valisi nato  oltre un anno fa dalla fusione tra Belvivere (Cose Belle d’Italia) e Milano Fashion Library. 

Si tratta, spiega l’editrice,  di un incarico nel segno della continuità. Paola Molfino è infatti cresciuta alla scuola giornalistica di Duilio Courir, storico direttore di Amadeus, ed è tra i fondatori del magazine avendo lavorato in seno alla redazione sin dal primo numero della rivista. Fino alla sua nomina alla direzione, Paola Molfino – che succede a Gaetano Santangelo – ha ricoperto il ruolo di caporedattore. Con lei, arricchiscono le pagine di Amadeus le firme più importanti della critica, della musicologia e del giornalismo musicale italiano, una serie di collaborazioni che hanno fatto in tre decenni di Amadeus (oggi nell’ambito dell’editore Bel Vivere Media) un grande successo editoriale e un punto di riferimento imprescindibile per lettori, appassionati, professionisti e addetti ai lavori.

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Paola Molfino

Quasi 400 numeri realizzati, 22.000 articoli pubblicati, 300 collaboratori, più di 8 milioni di compact disc stampati, 500 produzioni discografiche, 90 eventi: questi in sintesi i numeri del mensile, Amadeus, che ha anche appena festeggiato l’importante traguardo dei 30 anni di vita con una speciale “Collection Issue”.

“Questo è un anno di grandi sfide per Amadeus,” dichiara il neo-direttore Paola Molfino. “L’ambizione che abbiamo, che è anche l’obiettivo che ci siamo dati, è quello di superare i luoghi comuni che circondano la musica classica facendo informazione e divulgazione con attenzione alla storia e alle storie della musica attraverso i suoi protagonisti di ieri e di oggi. Intendiamo raccontare la bellezza che c’è dentro e intorno al mondo dei suoni attraverso le parole, le immagini e le sette note con l’orgoglio del passato, la curiosità del presente e lo sguardo verso il futuro. Nel segno della continuità, come intendo essere anche la mia nomina”.