Coronavirus, crollano gli incassi al botteghino, -44%. Agis e Federvivo chiedono lo stato di crisi

La paura del Coronavirus tiene lontani gli spettatori dalle sale cinematografiche (da ieri chiuse in diverse regioni del Nord) e crollano gli incassi al botteghino che segna rispetto ad una settimana fa il 44% in meno di guadagni (e -29% rispetto alla stessa settimana di un anno fa). In una lettera inviata oggi al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, le Presidenze di AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo e FEDERVIVO hanno chiesto l’apertura di uno “stato di crisi” del settore dello spettacolo dal vivo alla luce delle recenti disposizioni adottate dal Governo per limitare la diffusione del Covid-19. Condividendo, animati da un grande senso di responsabilità, ogni decisione a tutela della salute dei cittadini, AGIS e FEDERVIVO non possono esimersi dal sottolineare – si legge nella lettera – le gravissime difficoltà che già in questa fase sta subendo l’intero comparto. Il blocco di ogni attività di spettacolo nelle regioni del Nord Italia sta generando infatti un impatto economico estremamente negativo, tanto per il crollo dei ricavi da bigliettazione quanto per la drastica riduzione delle paghe degli addetti del settore.

Per questa serie di ragioni AGIS e FEDERVIVO ribadiscono la necessità di un intervento urgente a favore del settore, con lo stanziamento di adeguate risorse e con l’adozione di provvedimenti normativi che evitino qualsiasi penalizzazione nei confronti dei soggetti finanziati dal FUS. AGIS e FEDERVIVO ribadiscono la piena disponibilità ad ogni tipo di interlocuzione con il Governo nella certezza che si potranno individuare soluzioni che contengano l’impatto negativo sulle imprese di spettacolo.

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