Emergenza Coronavirus non ferma dl Intercettazioni. Domani fiducia a Camera

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Accelera l’iter del decreto intercettazioni in aula della Camera, su  cui il governo ha posto la questione di fiducia, che verrà votata domani alle 16,35 Dopo che il provvedimento è stato incardinato questa mattina con l’avvio della discussione generale, la maggioranza ha dato un primo segnale per velocizzare i lavori, formulando la proposta di chiudere anticipatamente questa fase dell’esame del testo, approvata con 299 voti a favore, 153 contrari e un astenuto.

La richiesta di chiusura anticipata della discussione generale, per voce del deputato Pd, Emanuele Fiano è arrivata al termine di una mattinata densa di polemiche da parte dell’opposizione, in primis dalla Lega e da Matteo Salvini, critica circa l’opportunità di occupare i lavori parlamentari con altri provvedimenti in presenza dell’emergenza sul coronavirus. Il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà con un suo post su Fb, e con lui anche leader politici, come Vito Crimi del M5S, ha replicato che il governo ha prontamente risposto all’emergenza sul coronavirus con un decreto che per sua natura è già pienamente operativo, mentre “il Paese deve continuare a vivere, produrre, a fornire servizi. Per questo motivo anche l’attività parlamentare sta proseguendo regolarmente”.  Crimi dal canto suo ha sottolineato che i due provvedimenti possono proseguire il loro percorso parallelamente e “senza che uno intralci l’altro”, accusando Salvini di “sciacallaggio e ostruzionismo, che finisce con il rallentare l’iter del dl sul coronavirus”.