Coronavirus, Agis valuta un danno settimanale di 10 milioni di euro. Allarme anche dal settore fieristico e musicale

Per lo spettacolo dal vivo, la settimana di chiusura (dallo scorso weekend fino al prossimo 1 marzo) dei luoghi di spettacolo situati nelle Regioni colpite dai casi di contagio del Coronavirus provocherà un perdita economica di oltre 10 milioni di euro, diretta causa della cancellazione di 7.400 spettacoli. E’ quanto emerge da una prima stima fornita da AGIS – Associazione Generale Italiana dello Spettacolo ed elaborata sui Dati Siae. Una perdita in termini economici estremamente pesante, per far fronte alla quale, nella giornata di ieri, AGIS ha indirizzato al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini una lettera in cui viene richiesta, con la massima urgenza, l’apertura di uno “stato di crisi” con l’obiettivo di adottare quanto prima provvedimenti e misure a sostegno di un settore in questi giorni gravemente penalizzato.

Sul deleterio impatto del coronavirus lanciano l’allarme anche AEFI-Associazione Esposizioni e Fiere Italiane e il settore della  filiera musicale  che chiede lo Stato di  crisi.

 

 

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