DL Milleproroghe è legge. Tra i contenuti, Inpgi, contributi editoria, tariffe agevolate, convenzioni agenzie, Dab+

L’assemblea del Senato ha approvato la fiducia posta dal governo oggi sul decreto legge ‘Milleproroghe’ con 154 voti a favore, 96 contrari e nessun astenuto. Si tratta del via libera definitivo alla conversione del decreto, che diventa così legge. Quello odierno è il dodicesimo voto di fiducia posto dal governo Conte II.

Questi i contenuti del Pacchetto editoria del provvedimento:

– Inpgi. Si anticipa al 30 giugno 2020 il termine entro cui l’Istituto per la previdenza dei giornalisti deve trasmettere il bilancio tecnico ai ministeri vigilanti e si posticipa alla stessa data il termine entro cui resta sospesa la procedura di commissariamento dell’organismo. In vista di una iniziativa di legge per il salvataggio dell’Inpgi, non escluso l’allargamento della platea dei contribuenti ai comunicatori.

– Convenzioni agenzie di stampa con Palazzo Chigi. I contratti in essere per la fornitura di servizi giornalistici e informativi vengono prorogati fino al 31 dicembre 2020. Il tutto in attesa di una ridefinizione dei sistemi di assegnazione ed il superamento dei bandi di gara, con la legge di sistema Editoria 5.0.

– Contributi diretti all’editoria. Si prolunga di ulteriori 12 mesi, per complessivi 24 mesi, lo slittamento dello stop ai tagli all’editoria (quelli che fanno capo al fondo per il pluralismo) disposti nel precedente governo dall’allora sottosegretario con delega all’Editoria, Vito Crimi (M5S). Vengono quindi differite sia la progressiva riduzione, stabilita a partire dai contributi relativi al 2021, erogati nel 2022, sia la data della loro totale abolizione, differita al primo gennaio 2014.

– Contributi diretti a partecipate da società quotate. Si chiarisce inoltre che non possono accedere ai contributi diretti le imprese editrici di quotidiani o periodici “partecipate con quote maggioritarie da gruppi editoriali quotati o partecipati da società quotate in mercati regolamentati”.

– Proroga tetto Cig  per agenzie. Si proroga di 12 mesi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020, nel limite massimo di 2 milioni di euro per il 2020, la durata massima dei trattamenti di Cigs per i giornalisti delle agenzie di stampa a diffusione nazionale, già destinatari alla data del 31 dicembre 2019, di trattamenti straordinari di Cig.

– Tariffe agevolate per la spedizioni di prodotti editoriali. Si riattivano le agevolazioni (rimborso a posteriori delle tariffe ridotte) per i prodotti editoriali del settore no profit fino al 2026.

– Tributi comunali pubblicità e occupazione suolo pubblico. La norma fa slittare il nuovo canone unico previsto dalla recente legge di bilancio, che si applicherà a partire dal 2021, mentre per il 2020 continueranno ad applicarsi i tributi comunali relativi a pubblicità, pubbliche affissioni e occupazione di spazi ed aree pubbliche.

– Dab+. Anche se non inerente all’editoria, da ricordare la norma che prevede lo stop ad ulteriori rinvii per l’installazione obbligatoria dell’interfaccia DAB+ (per la ricezione della radio digitale via etere) sui telefonini, smartphone compresi. Obbligo previsto originariamente dalla Legge di Bilancio 2018 al 1° gennaio 2020 e già prorogato con lo “Sblocca-cantieri” al 31 dicembre 2020.

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