Quanto vale per gli utenti la propria privacy? Meno di 8 dollari al mese

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Quanto vale per gli utenti la propria privacy? Un recente studio del Technology Policy Institute ha tentato di stimarlo, chiedendo a utenti di sei Paesi quanto vorrebbero essere pagati per cedere informazioni come dati finanziari, impronte digitali, messaggi privati e geolocalizzazione. Dal sondaggio emerge che in media il dato più prezioso per gli utenti è l’estratto conto, per cui il compenso richiesto sarebbe di 8,44 dollari al mese. Seguono le impronte digitali (7,56), i messaggi privati (6,05), i prelievi allo sportello (5,8) e la geolocalizzazione (1,82).

L’intelligenza artificiale per proteggere i minori dai predatori sessuali online. Un team, composto tra gli altri da ingegneri di Microsoft, Google, Facebook e Roblox, ha analizzato migliaia di conversazioni tra adulti e minorenni, per comprendere i pattern comuni che segnalano un abuso. Il team ha così messo a punto un sistema di intelligenza artificiale in grado di valutare e classificare le conversazioni adulto-minore secondo il grado di rischio. In caso di rischio, le chat vengono inviate a un moderatore umano, mentre in caso di pericolo immediato il sistema avvisa le forze di Polizia.

Coronavirus, Procura contro le fake news. «L‘ultima cosa di cui abbiamo bisogno oggi è la diffusione di notizie false che possano creare allarmi di massa e turbamento dell’ordine pubblico». A dirlo è il procuratore aggiunto di Milano Tiziana Siciliano, che ha aperto un’inchiesta sulla diffusione di un audio fake circolato in questi giorni in merito al Coronavirus. Chi l’ha diffuso rischia fino a tre mesi d’arresto o un’ammenda fino a 300 euro.

Amazon ha inaugurato il suo primo Amazon Go Grocery a Seattle: un supermercato a tutti gli effetti di 996 metri quadrati di scaffali, nove volte l’estensione dei 25 negozi Amazon Go aperti fin qui negli Stati Uniti. Per la prima volta, gli utenti troveranno anche frutta, verdura e piatti pronti. Un altro passo del colosso per entrare nella grande distribuzione.

Da 102 follower a quasi seimila da un giorno all’altro, pronti a farla sentire meno sola. È la storia di @gggiulsss, la diciassettenne che da settimana scorsa racconta la propria quarantena da Codogno. Resa celebre dal programma tv Propaganda Live, che ha mostrato i suoi primi tweet, ora la studentessa racconta su Twitter la propria vita quotidiana in quarantena.

Alla fine si è scusato per «l’errore comunicativo», ma intanto, per qualche ora, ha contribuito ad alzare il livello di panico tra la popolazione. Ha provocato un’ondata di indignazione, la decisione del sindaco di Saronno, Alessandro Fagioli, di chiudere il mercato comunale con un’ordinanza che parlava di «rischio di 1.200 morti» nella cittadina in provincia di Varese. Un dato non sostenuto da alcun dato scientifico.

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