Mediaset: stipulato atto conferimento ramo azienda a controllata. Vivendi ricorre contro decisione Tribunale di Milano

E’ stato stipulato l’atto di conferimento che regola il trasferimento di un ramo d’azienda comprensivo sostanzialmente di tutto il business e di alcune delle partecipazioni di Mediaset a favore di una società denominata Mediaset Italia, di diritto italiano interamente e direttamente controllata da Cologno. Lo ha reso noto Mediaset nella serata del 27 febbraio.

Si tratta di un passaggio formale della fusione con la controllata spagnola per la nascita della holding Mfe con sede non fiscale in Olanda nella quale il Biscione intende concentrare tutte le attività. Gli effetti giuridici del Conferimento decorreranno dal 1 marzo prossimo e si prevede che, in un momento anteriore alla data di efficacia della fusione, Mediaset Espana dia esecuzione ad un’operazione analoga al conferimento e trasferisca le proprie attività, passività e partecipazioni in una società di diritto spagnolo interamente e direttamente controllata.

Nel collage (foto Ansa), da sinistra: Vincent Bollorè e Pier Silvio Berlusconi

In una seconda nota, Mediaset ha anche comunicato di aver ricevuto da Vivendi e da Simon Fiduciaria separati atti di reclamo contro l’ordinanza emessa il tre febbraio scorso con la quale il Tribunale di Milano aveva respinto le richieste cautelari formulate dalla media company transalpina e dal trust a cui quest’ultima ha conferito il 19,2% delle azioni del gruppo di Cologno Monzese.

Le richieste, ricorda una nota, riguardavano la sospensione delle delibere assunte dall’assemblea straordinaria dei soci Mediaset il 4 settembre 2019 e il 10 gennaio 2020. Con la nuova azione, Vivendi chiede in via cautelare al Tribunale di Milano di sospendere, fino alla decisione di merito, l’esecuzione e l’efficacia delle delibere e delle conseguenti deliberazioni.

In subordine, il gruppo francese chiede di sospendere l’esecuzione e l’efficacia delle delibere almeno fino alla conclusione del giudizio pendente presso la Corte di Giustizia Ue e in terza istanza di adottare eventuali altri provvedimenti per tutelare la sua posizione.

A sua volta, Simon Fiduciaria chiede in via cautelare di revocare l’ordinanza e di conseguenza sospendere l’esecuzione delle delibere.
Il Tribunale di Milano ha fissato l’udienza di discussione per il prossimo 12 marzo.

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