Ddl diffamazione, Lomuti (relatore): “Trovato accordo politico. Ok Senato con liti temerarie entro marzo”

E’ stato raggiunto un accordo politico sul ddl diffamazioni e il provvedimento potrà essere licenziato già nei prossimi giorni dalla commissione Giustizia del Senato ed approdare all’esame dell’assemblea, insieme al ddl sulle liti temerarie entro marzo. Se ne dice certo il relatore di entrambi i provvedimenti, Arnaldo Lomuti del Movimento 5 Stelle.

Arnaldo Lomuti (Foto ANSA/GIUSEPPE LAMI)

“Abbiamo trovato la quadra politica con i capigruppo di maggioranza sugli emendamenti, o meglio sui subemendamenti, aprendo anche ad alcune richieste dell’opposizione – afferma -. Martedì della prossima settimana ci incontreremo con i capigruppo della maggioranza per definire i punti ancora non discussi. Se tutto va bene la settimana successiva il ddl diffamazione potrà essere licenziato dalla commissione. E poi approdare in aula”.

L’arrivo in aula sarà insieme al ddl sulle liti temerarie, licenziato alla fine del 2019 dalla commissione e già inserito nell’agenda dei lavori dell’assemblea, anche se tra i testi in sospeso. In base ad un gentlemen agreement dei capigruppo all’inizio dell’iter parlamentare delle liti temerarie, si era deciso un percorso separato dei due provvedimenti a patto di portarli “in parallelo” in aula. “Significa che saranno esaminati separatamente dall’assemblea, ma uno dietro l’altro. Possono essere facilmente approvati in pochissimo tempo. Sono sicuro – conclude Lomuti – che per fine mese l’aula del Senato approverà sia le liti temerarie, sia la diffamazione”. Si tratta di un ok in prima lettura, la palla passerà quindi alla Camera.

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