Usa 2020: la Silicon Valley teme Sandres e Warren. Ma i dipendenti delle big tech si schierano con loro

La Silicon Valley trema all’idea di Bernie Sanders o Elizabeth Warren in corsa alla Casa Bianca. Ma i dipendenti delle big tech sono su una linea opposta. E’ quanto emerge da un’analisi del Financial Times, pubblicata alla vigilia del Super Tuesday, giorno in cui si vota per le primarie democratiche in 14 Stati e in palio ci sono 1.357 delegati (di cui 415 in California, 228 in Texas e 110 in North Carolina) decisivi per ottenere la nomination dem.

Secondo il giornale, nelle casse della campagna elettorale dei due candidati – che in diverse occasioni hanno preso di mira social e big tech – sono arrivati quasi i due terzi delle donazioni che i dipendenti di colossi come Facebook, Twitter, Google, Amazon, Tesla, Netflix, Uber e Apple, hanno destinato ai contendenti dem.

(elaborazione Ft)

Escludendo il 26% destinato a Buttigieg, che si è appena sfilato dalla corsa, dei quasi 2 milioni donati dai lavoratori della Silicon Valley a fine gennaio 2020, agli altri candidati sono rimaste poche briciole.

Guardando nel dettaglio, i dipendenti di Twitter e Netflix sono quelli che più nettamente si sono schierati dalla parte di Warren; quelli di Uber, Tesla, Amazon e Facebook si sono orientati verso Sanders.

(elaborazione Ft)

Nello scorso anno, ricorda ancora il giornale, i big tech hanno speso conti stellari per le lobby a Washington, cercando di fare pressioni contro proposte che potessero portare a una suddivisione delle loro società o a una maggior pressione fiscale. Google avrebbe speso 12,6 milioni in lobby mentre Facebook ne ha spesi 16,7 di milioni.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs.  “Nuovo percorso professionale”

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs. “Nuovo percorso professionale”

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali