Coronavirus, Di Maio: 716 milioni di euro per il Made in Italy. In arrivo campagna di comunicazione e aiuti a Pmi

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L’epidemia di Coronavirus è “una crisi sanitaria, ma anche una crisi potenzialmente economica. In questo momento di difficoltà dobbiamo farne una opportunità per le nostre imprese e i nostri lavoratori”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla Farnesina, presentando il piano straordinario per la promozione del Made in Italy di fronte al dilagare del Covid-19.

Luigi Di Maio (Foto ANSA/CLAUDIO PERI)

“In tutto abbiamo oggi qui a disposizione risorse per 716 milioni di euro”, ha detto il ministro. “Tra i modi in cui saranno spesi ci sarà il credito alle imprese ed una campagna straordinaria di comunicazione, oltre a tutte le informazioni per l’internazionalizzazione”, ha spiegato, elencando alcuni punti del piano, che prevede anche “dal primo aprile servizi gratis per le imprese fino a 100 dipendenti” e “uno stop del contributo delle Pmi all’Ice” fino al 2021.

“​Ci sono aziende che dovevano partecipare a fiere e non hanno potuto farlo perché sono state rimandate o perché non hanno potuto avere accesso ai quei Paesi. Ice finanzierà il 100% delle spese sostenute per la partecipazione a quelle fiere”. “Inoltre fino al marzo 2021 le aziende italiane potranno partecipare alle iniziative all’estero di Ice senza versa la quota di partecipazione”.

“E’ impossibile affrontare una situazione straordinaria con regole ordinarie. Quindi noi come Farnesina proporremo nel prossimo decreto legge un pacchetto di semplificazione” per snellire le procedure, ha aggiunto ancora Di Maio. “Non è escluso che nei prossimi giorni potremmo affrontare una situazione economica ancora più difficile per l’interscambio”, ha avvertito il ministro, esprimendo anche la sua contrarietà ai blocchi sulle merci italiane. “Avere Paesi che in queste ore stanno chiedendo dei bollini di garanzia sulle merci italiane è un fatto inaccettabile”, ha rimarcato.