Pizza Corona, Canal+ ironizzano sul virus all’italiana con uno spot shock. Ritirato dopo le polemiche

Quante volte ci siamo chiesti che cosa succede nella cucina di un ristorante lontano dai nostri occhi? Uno spot francese lo ha mostrato nel modo più rivoltante (e oggetto di polemiche fino ai piani alti delle ambasciate): c’è un pizzaiolo che sputacchia, con dettaglio giallastro in primo piano, sulla sua creazione. Non a caso, si tratta di una Pizza Corona, con le tre sillabe del nome tinteggiate in bianco-rosso-verde, casomai qualcuno dubitasse che si parla del contagio in Italia.

L’instant advertising ha sempre prodotto spot divertenti, che si sono ispirati a matrimoni reali o altri avvenimenti pubblici. Ci sono tuttavia temi su cui i pubblicitari giustamente non osano cimentarsi. Epidemia e morti, in primis. Per Canal+, e la committenza di Groland Le Zapoi, trasmissione satirica, il limite invece non si pone. D’altra parte, la satira in Francia – nonostante abbia avuto i suoi morti con Charlie Hebdo – sembra non porsi mai limiti, come quando aveva ironizzato sui morti dei nostri terremoti.

Stavolta però ad arrabbiarsi sono stati per primi gli stessi pubblicitari. L’International Advertising Association è intervenuta auspicando la “quarantena professionale per il responsabile”. Mentre Vicky Gitto, presidente del nostro Art Directors Club, commenta: “Provo più che altro imbarazzo per tutti i nostri bravi colleghi creativi, autori e pubblicitari transalpini che invece con professionalità e serietà conducono ogni giorno il loro lavoro”. Aggiunge Stella Romagnoli, direttore generale dell’Iaa (International Advertising Association), che questo diffondersi di campagne “becere” denota una “assoluta deficienza creativa e realizzativa”.

Non sono solo i professionisti della pubblicità a dissociarsi dallo spot e a intervenire nella polemica appena sfornata. Lo fa anche l’ambasciata di Francia in Italia, perché questa pubblicità “non corrisponde in alcun modo al sentimento delle autorità e del popolo francese”.

Canal+, a quanto si apprende in queste ore serali,  pare abbia ritirato lo spot e mandato una lettera di scuse all’ambasciatore italiano a Parigi.

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