Mediaset, Vivendi minaccia nuove azioni legali contro il progetto Mfe

Vivendi non si ferma e minaccia nuove azioni legali in Olanda contro la fusione transfrontaliera tra Mediaset e Mediaset España, il progetto Mfe – Media for Europe, nonostante nei giorni scorsi il tribunale di Amsterdam avesse rigettato le istanze cautelari dei francesi. Secondo i legali olandesi di Vivendi il progetto di fusione modificato e depositato lo scorso 5 febbraio conterrebbe un nuovo supplemento non messo a disposizione degli azionisti, lo statuto post-fusione di Mfe non sarebbe stato fornito agli azionisti e infine il deposito del progetto di fusione modificato sarebbe incompleto in quanto mancante delle relazioni degli esperti.

Mfe, supportata dai propri legali, ritiene che questa ulteriore iniziativa di Vivendi sia priva di fondamento e strumentale. In ogni caso, al fine di evitare ogni pretesto per ennesime azioni legali da parte di Vivendi e ulteriori ritardi, ha volontariamente deciso di ritirare il deposito del progetto di fusione eseguito a inizio febbraio presso la Dutch Chamber of Commerce. “Questo al solo fine di svolgere con le autorità competenti tutte le necessarie verifiche e procedere poi a un nuovo deposito”, ha precisato Mediaset.

“Non si prevede quindi che questa ennesima azione minacciata da Vivendi possa ritardare il progetto Mfe”, si legge nella nota diffusa dal gruppo di Cologno Monzese, che ha inoltre incaricato i propri legali di agire nei confronti di Vivendi per i continui tentativi di ritardare il progetto nonché di informare le autorità competenti in merito a questo comportamento.

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