Trump fa causa a Wp e Nyt: articoli diffamatori su legami con la Russia nel 2016

Donald Trump continua nella sua strategia di colpire i principali media etichettati come nemici.
Mentre si infiamma sempre di più la campagna per le elezioni del prossimo novembre, il presidente americano ha fatto causa al Washington Post di Jeff Bezos chiedendo “milioni di dollari di danni” per due articoli giudicati diffamatori. I due pezzi, pubblicati il giugno scorso a firma di Greg Sargent e Paul Waldman, legavano la campagna di Trump alla Russia nel 2016. Secondo l’accusa, nei due interventi si fanno anche allusioni su interferenze da parte di Russia e Corea del Nord per le presidenziali di quest’anno.

Donald Trump (Foto Ansa – EPA/SHAWN THEW)

La causa segue quella intentata dal presidente la scorsa settimana al New York Times, per un pezzo del marzo 2019 scritto dall’ex direttore esecutivo del giornale, Max Frankel. L’accusa è quella di aver pubblicato consapevolmente informazioni false e diffamatorie sostenendo che nel 2016 esistesse un accordo con la Russia per sconfiggere Hillary Clinton, in cambio della rimozione delle sanzioni imposte da Obama.

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