James Murdoch punta sulle start up per combattere la disinformazione

Anche James Murdoch scende in campo contro le fake news. Secondo quanto riportato dal Financial Times il manager, attraverso la sua holding Lupa System, sta collaborando con la società di venture capital newyorkese Betaworks, per finanziare start up che hanno come obiettivo di combattere la disinformazione e promuovere un ecosistema media più sostenibile.

Al programma, chiamato BetaLab, dovrebbero accedere massimo una 20 di start up, con a disposizione un budget da 100 mila dollari ciascuna, per sviluppare software in grado di autenticare video, riconoscere deepfake, bufale e troll.

James Murdoch (Foto ANSA/MAURIZIO DEGL INNOCENTI)

L’impegno del figlio più giovane di Rupert Murdoch arriva dopo una serie di critiche rivolte alle testate del gruppo paterno per la copertura data alle notizie sui cambiamenti climatici.
Dopo la cessione di 21st Century Fox a Disney, ricordiamo, James ha fatto un passo indietro dall’impero di famiglia, e ha utilizzato la sua liquidazione da 2 miliardi per ritagliarsi un suo spazio nel mondo dell’informazione e della comunicazione, acquisendo quote in Vice Media e la maggioranza del Tribeca Film Festival.

 

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Calcio, i giornalisti alla Figc: garantire l’accesso alla stampa

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

Anche Snapchat blocca Trump: “Non amplificheremo le voci che incitano alla violenza razziale e all’ingiustizia”

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA

EMERGENZA COVID19: CHI FA CHE COSA