Vodafone vuole dare anche un volto femminile alla tecnologia e lancia la campagna Change the face

In concomitanza con l’8marzo, la giornata internazionale delle donne, Vodafone lancia una grande campagna di comunicazione intitolata  Change the face dedicata al mondo delle donne, nei confronti del quale il gruppo di tlc ha da sempre una grande attenzione, promuovendo iniziative sul fronte dell’inclusione nel mondo lavorativo, ma anche facilitazioni pratiche soprattutto nei confronti di  donne che vivono aree disagiate (Vodafone è partner dell’iniziativa HeForShe IMPACT 10x10x10 di UN Women, e in questo ambito, uno dei suoi impegni è quello di espandere l’accesso ai dispositivi mobili come strumenti di empowerment per le donne).

“Attraverso la sua tecnologia, Vodafone intende colmare le divisioni e aiutare le persone a contribuire in modo equo e completo alla società” è l’impegno che sta dietro alle varie iniziative di valore sociale e di sostenibilità del gruppo un modo intelligente anche ad aumentare la fedeltà delle clienti donne e ad aumentare la reputazione del gruppo (già ai primi posti nelle classifiche internazionali).

‘Change the face’ dicono a Vodafone è una nuova iniziativa per “migliorare la rappresentazione

della diversità nel settore tecnologico”. Cosa significa?  L’iniziativa nasce  da una ricerca internazionale  da cui emerge  che alla tecnologia viene attribuito il volto di una persona giovane, bianca, di ceto medio e di sesso maschile.  L’indagine commissionata da Vodafone e  realizzata da Opinium è stata  condotta su 8.504 persone in 10 paesi : Regno Unito, Irlanda, Sudafrica, India, Spagna, Italia , Germania, Ungheria, Grecia e Turchia. Regno Unito, Irlanda, India, Germania e Ungheria  e in tutti è  alta la percentuale di intervistati che attribuiscono alla tecnologia un volto “maschile”. Per quanto riguarda  l’Italia su 1000 intervistati solo il 36% delle donne in Italia pensa che i lavori nella tecnologia siano rivolti a loro, mentre Il 33% delle persone, e in particolare le donne, non si sente rappresentato dalle pubblicità di prodotti tecnologici.

Uno dei primi problemi da affrontare per sviluppare l’interesse dei giovani, e delle ragazze per il mondo della tecnologia e della scienza nasce con il tipo di studi  che intraprendono,  dai     modelli valoriali e  di comportamento che gli vengono trasferiti dal contesto sociale in cui vivono. E in Italia le discipline scientifiche sono ancora poco gettonate.

Lavorando con psicologi, consulenti del lavoro e professionisti nella formazione, Vodafone ha sviluppato una piattaforma digitaleweb accessibile da desktop, tablet e smartphone – Future Jobs Finder – che offre ai giovani una porta d’accesso a nuove competenze e opportunità di lavoro nella digital economy.

Grazie a una serie di rapidi test psicometrici il Future Jobs Finder è in grado di identificare attitudini e interessi individuali, che vengono poi collegati alle categorie professionali della digital economy più appropriate. Nella seconda fase l’utente viene indirizzato a una serie di opportunità di lavoro nella località prescelta, incluse opportunita’ in Vodafone. Gli utenti possono anche accedere a corsi di formazione online di competenze digitali in ambito digital, molti dei quali gratuiti. Completati i test, gli utenti ricevono anche un riepilogo delle loro competenze e dei loro interessi, che possono utilizzare nel proprio CV o per una candidatura di lavoro.

Nel 2018 Vodafone si è assunta l’impegno di aiutare entro il 2022 10 milioni di giovani ad accedere alle competenze, alla formazione e alle opportunità di lavoro nella digital economy. Adesso insieme a Nokia e a Ericksson,  punta  ad  aumentare  l’accesso delle donne alle carriere dell’industria tecnologica anche attraverso la piattaforma Future Jobs Finder. Da una   studio della Commissione europea “Women in the Digital Age”  nel 2018  risulta che la quota femminile nel settore digitale è in calo: oggi le donne costituiscono solo il 13% dei laureati in ambito ITC impiegati in lavori digitali, rispetto al 15% del 2011. Ecco perché dei campioni dell’industria del settore hanno deciso di ipuntare sulla comunicazione per cercare di fare proselitismo. Il lancio della campagna darà il via a un programma continuativo di attività che prevede anche, nel 2021, l’edizione inaugurale di #ChangeTheFace Awards, una competizione di settore che premierà i campioni dell’inclusione.

La sfida è aperta a tutti registrandosi infatti al sito www.change-the-face.com, ciascuno può assumersi l’impegno di affrontare le disuguaglianze e sradicare i pregiudizi e le discriminazioni del settore.

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