8 marzo Ranieri chiude bene. Juve-Inter precede Fazio (e Burioni) e D’Urso

Covid-19 influenza le vite di tutti gli italiani e detta sempre più severamente i tempi e le modalità dell’agenda sociale, oltre che dell’informazione tv.

Era stata rinviata tra tante polemiche e ieri in serata, domenica 8 marzo – dopo una giornata caratterizzata dalle polemiche tra il ministro dello sport Vincenzo Spadafora da una parte, che (anche a telefono, a ‘Quelli che il calcio’) chiedeva che le partite di calcio non si giocassero, e la Lega Calcio e Sky dall’altra – l’attesissima sfida Juventus-Inter si è tenuta a porte chiuse, come era già stato prestabilito.

L’incontro vinto per due a zero dai bianconeri, a rete con Ramsey e Dybala nel secondo tempo, ha conquistato 3 milioni di spettatori ed il 10,6% di share, ed è stata così la seconda proposta più vista in prime time. All’andata, però, in ben altro contesto, aveva ottenuto 3,242 milioni di spettatori ed il 13,2% di share.

In prima serata ha vinto la terza e ultima puntata della seconda stagione della fiction ‘La Vita Promessa’, con Luisa Ranieri protagonista che ha sostanzialmente riconvocato lo stesso pubblico dei due episodi precedenti arrivando a quota 4,676 milioni di spettatori e 18,5%. Dietro la Ranieri stavolta ha corso da seconda opzione generalista, fino alle 21.40, Fabio Fazio, passando quindi il testimone a Barbara d’Urso, che è rimasta al comando anche dopo la fine della fiction con la Ranieri.

Su Rai2 Che tempo che fa, molto focalizzato sul corona virus, con quasi tutti gli ospiti collegati da casa. Fabio Fazio ha aperto sul virus con Roberto Burioni, Annalisa Malara e Roberto Speranza (picco da 3,5 milioni di spettatori), ha affrontato il tema anche con Giovanni Malagò, Angelo Borrelli e David Sassoli, ha alleggerito con Federica Brignone, Christian De Sica e Carlo Verdone, Elodie, Nino Frassica e Gigi Marzullo. E’ ha fatto un supplemento finale con Burioni.

Così confezionato il programma ha conquistato 2,595 milioni di spettatori e il 9,33% dalle 21.07 alle 22.58 e 1,960 milioni e 9,25% fino alle 23.40.

Un più destabilizzante mix di informazione e tematiche più pop ha proposto su Canale 5 ‘Live Non è la D’Urso’, con Barbara D’Urso alla conduzione e nel cast e tra gli ospiti Luigi Favoloso ed Elena Morali, Cristiano Malgioglio, Paolo Brosio, Fabio Testi Junior, Francesco Facchinetti, Clizia Incorvaia, ma anche Giulio Gallera, Mario Giordano, Michele Emiliano, Gianluigi Nuzzi, Matteo Bassetti, Giovanni Rezza, Luca Zaia.

La trasmissione è stata superata da Fazio in apertura (2,428 milioni e 8,34% dalle 21.15 alle 21.26) ma poi è passata davanti (2,497 milioni ed il 13,22% dalle 21.28 alle 25.25).

In questo contesto si può ritenere molto buona la difesa di Italia 1 che ha puntato su un film cult: ‘La fabbrica di cioccolato’ con Johnny Depp protagonista ha raccolto 1,995 milioni di spettatori e il 7,5%

Di sostanziale tenuta, rimanendo ben oltre la media di questa stagione, è stato il risultato Massimo Giletti. ‘Non è l’Arena’ ha parlato di corona virus, ma anche della cronaca nera napoletana, intervistando quindi in esclusiva mondiale Virginia Giuffrè accusatrice del principe Andrea d’Inghilterra. Così organizzato il talk ha avuto 1,720 milioni di spettatori e 6% nella prima parte e poi 955mila spettatori e il 5% fino alle 24.55.

Molto più staccato, in tema corona virus, è arrivato lo speciale del Tg3 affidato ad Alessandra Carli (731mila e 2,7%), ma alla fine di una giornata in cui la rete ha fatto benissimo sull’argomento con Lucia Annunziata al primo pomeriggio (‘Mezz’ora in Più’ a 1,734 milioni di spettatori e il 9,4% di share) e con le news del preserale (il Tg3 delle 19.00 a 3,2 milioni e 13,47%, il Tgr a 4,188 milioni e 16,57%).  In coda alla graduatoria, infine, della prima serata il film è arrivato su Rete 4: ‘Il vento del perdono’, con Jennifer Lopez e Robert Redford ha avuto 822mila spettatori e il 3,15%.

 

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