Coronavirus: annullato il Gp d’Australia a poche ore dal via. Hamilton polemico: scioccante essere qui

L’emergenza Coronavirus ferma tutto il mondo dei motori. Dopo MotoGp, Superbike, Formula E, Rally e serie minori, ora anche la Formula 1 spegne i suoi bolidi e annulla il primo granpremio stagionale dall’Australia, in programma domenica 15 marzo a Melbourne.

A far precipitare la situazione, quando tutto era ormai pronto, è stata la positività al virus di un membro della scuderia McLaren, con la conseguente decisione del team inglese di non prendere parte alla gara.
Ma già prima della notizia del contagio, diversi piloti si erano espressi contro l’opportunità di correre comunque, lasciando anche libero accesso al pubblico.

Il rettilineo di partenza dell’Albert Park Circuit di Melbourne (Foto Ansa – EPA/SCOTT BARBOUR AUSTRALIA AND NEW ZEALAND OUT EDITORIAL USE ONLY)

Su tutte molto dirette le parole del campione del mondo della Mercedes, Lewis Hamilton, secondo cui il Circus non doveva sbarcare in Australia. “Per me è scioccante il fatto che siamo seduti in questa stanza – ha detto il pilota nella conferenza che apre il weekend di gara. La NBA si è fermata, la F1 va avanti. Il denaro è re. Sono molto, molto sorpreso dal vederci tutti qui – ha aggiunto -. E’ bello poter gareggiare, ma per me è scioccante stare qui. Ci sono molti fan in pista già oggi”.
“Sembra che il resto del mondo stia reagendo, probabilmente un po’ in ritardo, stamattina abbiamo sentito Trump chiudere i confini degli Usa all’Europa. Io posso solo invitare tutti a osservare le maggiori precauzioni possibili, cosa che non ho visto fare arrivando in pista: sembrava una giornata normale, spero solo che dopo il weekend non arrivino brutte notizie”.

Posizione quella di Hamilton a cui si era associato anche il ferrarista Sebastian Vettel: “Spero che altri siano d’accordo, e speriamo che non si arrivi a questo, ma se dovesse succedere sicuramente tirerei il freno a mano. Siamo un gruppo di 20 piloti, ci siamo riuniti negli ultimi anni per varie circostanze e penso che avremo una opinione comune su grandi decisioni come questa. Credo che saremmo abbastanza maturi per prenderci cura di noi stessi e ‘tirare il freno a mano'”.

Parole che, insieme alla situazione del meccanico McLaren, hanno convinto definitivamente tutti i protagonisti della Formula 1, dagli organizzatori, alla Fia, da Liberty Media ai rappresentanti dei team, a cambiare idea, fermando il Gp.

Rimandato il via della stagione 2020, la Formula 1 pone seri dubbi anche sul destino delle prossime tappe: il Gp del Bahrain, già previsto a porte chiuse per il 22 marzo, quella in Vietnam del 5 aprile, oltre a quello di Cina, del 19 aprile, già rinviato. Secondo fonti Bbc, un’opzione sul tavolo degli organizzatori sarebbe quella di ripartire a maggio,  con il Gp di Zandvoort, nei Paesi Bassi.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Tv e relazioni sociali i pilatri del lockdown. Istat: televisione seguita dal 92% dei cittadini “indispensabile canale di aggiornamento”

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Rassegne stampa, il Tar conferma la decisione Agcom: non sono riproducibili gli articoli a riproduzione riservata

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti

Cinema, dal Mibact 120 milioni per il settore. Franceschini: servono nuovi investimenti