Debutta in Parlamento intergruppo per lo Sport. “Sos Olimpiadi per Coronavirus, le star italiane adottino gli atleti azzurri”

Quando all’inizio del ventennio del secondo millennio il judoka azzurro campione olimpico ed europeo Felice Mariani catapultato nel 2018 da Luigi Di Maio fra i banchi di Montecitorio in quota “vip” (senza primarie on line) Cinque Stelle ha radunato circa trenta fra deputati e senatori di diversi gruppi parlamentari appassionati e/o impegnati a diverso titolo in discipline sportive, per dare vita al primo Intergruppo parlamentare per lo Sport della storia parlamentare della Repubblica italiana, né lui né loro avrebbero mai pensato che solo poche settimane più tardi il debutto ufficiale della nuova realtà parlamentare sarebbe avvenuto a Parlamento praticamente chiuso per Coronavirus.

Felice Mariani

I padri fondatori(*) del gruppo di lavoro parlamentare che attraversa Cinque stelle, centrodestra, centrosinistra e li unisce per dare voce più forte, più visibilità ai problemi dello Sport e fargli scalare gradini nelle priorità della politica italiana pensavano che il sostegno alle società sportive soprattutto delle discipline cosidette minori ma in Italia sempre più praticate, a partire da arti marziali, sport acquatici così come il maggiore e migliore spazio all’educazione sportiva nella formazione e alle politiche di favore per nuovi maggiori e migliori impianti sportivi a tutte le latitudini del Belpaese sarebbero stati i temi delle loro prime e più importanti campagne. Con eventi – alcuni già in preparazione- in grado di accendere i riflettori sul sostegno pubblico e le sponsorizzate private allo Sport per fare anche del Parlamento un terminale importante di crescente spazio e attenzione pubblica riservati all’allenamento psico-fisico negli ultimi anni dai Governi di tutti i diversi colori: il governo di centrosinistra Gentiloni con la nomina del ministro ad hoc Luca Lotti (Pd), i governi Conte I Lega-M5s (delega allo Sport al numero due leghista del Governo Giancarlo Giorgetti., sottosegretario alla Presidenza) e M5s-Pd (promozione a ministro dello Sport del pentastellato Vincenzo Spadafora ) con il varo della spa “Sport e Salute”, vera e propria agenzia pubblica con l’agilità delle spa private incaricata di promuovere e concretizzare ciò che le politiche di Governo e Coni deliberano per il nostro Paese.

Il Coronavirus però, ci ha messo lo zampino. E, come per tutto nel nostro Paese, nell’ultimo mese, è nel suo nome che si è inaspettatamente celebrato il battesimo pubblico dell’ intergruppo parlamentare: un accorato appello affinchè i grandi nomi delle facoltose star del calcio e degli sport più popolari italiani seguano il “modello Ronaldo” già sperimentato in altri Paesi di adottare la preparazione olimpica degli atleti azzurri, soprattutto delle discipline di cui spesso gli unici sport sono circoli e società sportivi chiusi ora per legge e messi in ginocchio dal Coronavirus.

“Rivolgiamo un forte appello – ha dichiarato il portavoce Mariani in una dichiarazione dettata alle agenzie nel corridoio del Transatlantico di Montecitorio semideserto, blindato, sterilizzato a ingressi controllati e scannerizzati e caratterizzato da in forte odore di ammoniaca – che mercoledì 11 marzo ha ospitato l’unica e breve seduta settimanale della Camera- affinchè calciatori e sportivi italiani famosi e ricchi delle discipline sportive più benestanti adottino i giovani atleti la cui preparazione atletica è a serio rischi. Sarebbe molto bello, significativo e importante che i grandi nomi degli sport italiani più popolari importassero anche nel nostro Paese un modello di adozione-sponsorizzazione dei loro colleghi più giovani e sconosciuti rimasti ora in molti senza i loro unici possibili sponsor, seguendo l’esempio di quanto già accaduto in diversi altri Paesi del mondo. Quanto fatto da Cristiano Ronaldo nel suo Paese, ad esempio, valga per tutti. Se anche i più famosi e benestanti sportivi italiani decidessero di farlo noi parlamentari dell’intergruppo per lo Sport siamo a disposizione e pronti a fare la nostra parte, dando loro tutto il sostegno e la visibilità che meritano gesti così belli di grande generosità e solidarietà sportiva, nel suo significato più profondo e migliore”.

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