Edicolanti e distributori protagonisti della campagna per promuovere l’informazione. Ma Sinagi polemizza con il Corriere

Il sottosegretario all’editoria Martella non smette di ricordare l’importanza della stampa e della buona informazione, plaudendo anche l’impegno dei distributori e degli edicolanti nel garantire i servizi per i cittadini, a cui garantisce proposte concrete di sostegno.
E in questo momento di inusuale protagonismo i distributori nazionali e locali hanno deciso di uscire allo scoperto con un comunicato in cui confermano il loro impegno per fare arrivare i giornali nelle edicole e mettono a disposizione dei lettori un servizio internet per trovare le edicole aperte in tutta Italia: primaedicola.it/edicoleaperte.

 

Edicola (Foto: Olycom)

Il comunicato dei distributori nazionali e locali dice che “pur potendo solo in piccola parte lavorare in smart working” i distributori assicurano “continuità di servizio agli editori e alle edicole, per garantire i rifornimenti di quotidiani e di periodici, senza cadere in recriminazioni o disimpegni dettati dal calo delle vendite”. E sottolinea che i distributori sono “al fianco di editori e stampatori “uniti nel sostenere quanto affermato dal sottosegretario Martella: l’informazione è uno dei servizi pubblici essenziali e pertanto, anche se duramente colpiti dall’emergenza e dalla carenza di risorse economiche, edicole e distributori continuano e continueranno a dare il loro contributo e fare la loro parte”. Un contributo è il libero accesso al sito Primaedicola.it  dove trovare le edicole aperte.

Ma non tutto fila liscio nel mondo della distribuzione dove sono sempre gli edicolanti al centro del gioco. E’ di domenica 15 marzo, il comunicato stampa del Sinagi, il più importante sindacato degli edicolanti, che se la prende con il Corriere della Sera ” che invece di sostenere in ogni modo lo sforzo degli edicolanti nello stare aperti, ha scelto di inondare alcune zone d’Italia lasciando gratuitamente il proprio giornale nei palazzi, facendo promozioni sconti e altro, vanificando totalmente lo sforzo di tenere aperte le edicole”, denuncia il Sinagi che minaccia “se il Corriere della Sera non ritiene importante l’edicola per la diffusione plurale dell’informazione gli edicolanti non riterranno più importante il Corriere della Sera e, ovviamente si comporteranno di conseguenza”.
Insomma nemmeno il Covid-19 riesce a normalizzare i rapporti edicolanti editori.

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