Ipotesi Final Four per Champions ed Europa League. UEFA decide domani

I protagonisti del calcio mondiale, ma soprattutto quello europeo, trattengono il fiato in attesa di sapere se la diffusione del Coronavirus darà tregua in modo da permettere di concludere una stagione comunque tristemente destinata a passare alla storia. Ma lo trattengono anche in attesa di quanto potrà succedere martedì 17 marzo, quando a Nyon si svolgerà la riunione straordinaria dell’Uefa nella quale si deciderà in via definitiva sul destino di Euro 2020, che sembra viaggiare verso l’inevitabile posticipo di un anno o di almeno sei mesi.

Da questa decisione dipende tutto il resto, ovvero la possibilità di concludere i campionati nazionali, ma anche le edizioni di Champions e Europa League. A questo proposito è già allo studio una formula che permetterebbe di portare a termine le due Coppe entro la fine di giugno, seppur con una formula del tutto inedita.

L’idea, riportata dal quotidiano sportivo spagnolo As, è infatti quella un’inedito play off a 4 squadre, da disputare a Istanbul e Danzica, le sedi designate per le finali rispettivamente di Champions ed Europa League. Tutto questo dopo aver fatto effettuare il ritorno degli ottavi di finale e i quarti di Champions, oltre ai due ottavi di Europa League mancanti che coinvolgono le squadre italiane e spagnole, ovvero Inter-Getafe e Roma-Siviglia, in gara secca e fermo restando che oltre al rinvio dell’Europeo anche la Fifa accetti di spostare la prima edizione del nuovo Mondiale per club prevista per il 2021, peraltro proprio in Cina.

La proposta sarà messa messa al voto nella riunione con le 55 federazioni nazionali prevista martedì. Anche per questa soluzione è però necessario lo slittamento dell’Europeo, oltre che la ripresa dell’attività per i primi di maggio e quindi un rallentamento nella diffusione del Covid-19.

Una proposta innovativa e che, chissà, potrebbe anche diventare l’origine di un progetto da ripetere in futuro, ma che quest’anno rischia di diventare semplicemente necessaria. Certo per le squadre coinvolte, italiane in particolare, si tratterebbe di un tour di partite molto impegnativo da sostenere in appena due mesi, visto che il campionato di Serie A potrebbe riprendere domenica 2 maggio. Una data, questa, che cadrebbe un mese dopo la fine del Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri che in data 11 marzo ha trasformato tutta l’Italia in “zona rossa” fino al 2 aprile, limitando i trasporti all’essenziale e un mese dopo la decisione del Coni di interrompere tutte le attività sportive in Italia, sempre fino al 2 aprile.

“Proporremo alla Uefa di soprassedere alla disputa dell’Europeo. gli investimenti e le aspettative sono molto alte — ha detto il presidente federale Gravina intervenendo a Sportmediaset XXL —. Martedì affronteremo questo tema: il principio primario è la tutela della salute. L’Italia è in questo momento due settimane più avanti, gli altri probabilmente non hanno ancora l’esatta dimensione delle cose”.

“Cercheremo – ha concluso – di arrivare alla fine di questo campionato perché è più giusto e corretto dare una definizione ai tanti investimenti e sacrifici delle nostre società”. (Virgilio Sport)

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