Cinema, coronavirus ferma la produzione di cinematografica nel mondo. Hollywood rimanda uscite di film attesissimi

Non solo crollo di incassi al botteghino e cancellazioni delle uscite. L’emergenza coronavirus su scala globale impatta sulla grande industria cinematografica anche con lo stop alle produzioni. L’epidemia di Covid-19 ha innanzitutto interrotto i ciak di molti blockbuster americani tra cui ‘Mission: Impossibile 7’ diretto da Christopher McQuarrie, progetto Parmount/Skydance, le cui riprese erano iniziate a Venezia e programmate per tre settimane in Italia.

È stato il primo film di Hollywood ad essere fermato, il 24 febbraio. Ad esso si sono aggiunti, tra gli altri, film Disney che dovevano partire: stop alla produzione e pre-produzione di ‘The Last Duel’ di Ridley Scott con Matt Damon, Adam Driver e Ben Affleck le cui riprese erano cominciate in Irlanda a febbraio; fermo anche il remake live-action de ‘La Sirenetta’, ‘Nightmare Alley’ film con Bradley Cooper, scritto e diretto da Guillermo del Toro, ‘Shang-Chi’, la cui produzione si era già fermata dopo l’autoisolamento del regista Destin Cretton che attendeva i risultati del tampone, ‘Peter Pan & Wendy’ e ‘Shrunk’, questi ultimi due in fase di pre-produzione.
Hollywood ha anche rimandato le uscite di film attesissimi: il live-action Disney ‘Mulan’,’The New Mutants’ della Marvel, l’horror ‘A Quiet Place 2 – Un posto tranquillo, ‘Antlers’ di Guillermo del Toro e ‘Peter Rabbit 2’.

L’emergenza pandemia ha bloccato i blockbuster Usa, ma anche tutte le produzioni mondiali. A partire da quelle della Cina, primo Paese a pagare le spese del Covid-19, con il produttore Huanxi che a gennaio ha annunciato la diffusione online gratuita della commedia ‘Lost in Russia’, stessa decisione presa pochi giorni dopo per ‘Enter the Fat Dragon’, diventato il secondo film di successo diffuso sul web.

Facile prevedere problemi per i progetti che verranno. Al Festival del cinema di Berlino a febbraio il celebre regista Jia Zhangke ha comunicato che la produzione del suo nuovo film, con inizio dei lavori ad aprile, è stata ritardata a tempo indeterminato.

Mentre la China Federation of Radio and TV Association bloccava i progetti programmati a breve termine.
In Francia già si era registrato un sensibile calo al botteghino prima della chiusura totale delle sale dei giorni scorsi. Sorgono gli interrogativi su pellicole in uscita nelle prossime settimane come ‘Il giardino segreto’, trasposizione del famoso romanzo di Frances Hodgson Burnett, con arrivo inizialmente programmato per il 16 aprile, e ‘Mama Weed’, 25 marzo, e ‘Delete History’ (titolo originale ‘Effacer l’historique’), con prima data di uscita fissata al 22 aprile. Stop inevitabili anche in Spagna, altro paese con rilevante numero di contagiati da coronavirus.
Il gruppo Mediapro Studio ha interrotto la produzione delle sue serie, come ‘El Internado: Las Cumbres’. Ma è fermo anche ‘Official Competition’ il progetto film diretto dagli argentini Mariano Cohn e Gastón Duprat, con Penelope Cruz e Antonio Banderas.

È prodotto da Regno Unito e Stati Uniti ‘No Time to Die’, il nuovo James Bond, forse l’ultimo con Daniel Craig nei panni di agente 007, slittato da aprile a novembre, come annunciato a inizio marzo dalla MGM. Il coronavirus ovviamente ferma anche Bollywood con rinvii delle uscite. In India erano attese nelle sale pellicole come ‘Sandeep Aur Pinky Faraar’, ‘Sooryavanshi’, ‘Sir’, ‘Pon Magal Vandhal’.
E sono state interrotte le riprese della pellicola d’azione ‘Radhe’ e di ‘Jersey’, che vede protagonista un giocatore di cricket. Posticipati anche gli ‘Oscar’ di Bollywood, International Indian Film Academy Awards 2020, inizialmente programmati a fine novembre. (AGI)

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