Dai campi alla casa via social, la nuova visibilità dei calciatori. Tra esercizi, passatempi e solidarietà

Dagli stadi e dai centri di allenamento al salotto di casa. Dalle telecamere delle televisioni ai social network. Lo stop forzato del campionato di Serie A e delle coppe europee, a causa dell’emergenza coronavirus (con conseguente pausa degli allenamenti almeno fino a lunedì prossimo), ha spostato la visibilità dei calciatori su Twitter e Instagram.

Sono gli stessi atleti a documentare con una massiccia produzione di contenuti la loro attività tra le mura domestiche e lanciare tanti messaggi di solidarietà, in questi giorni di “isolamento volontario”. Per alcune squadre (Juventus, Inter, Sampdoria, Fiorentina, Verona e Atalanta) il provvedimento è ancora più drastico: quarantena di 14 giorni perché hanno tesserati contagiati oppure hanno giocato contro formazioni con giocatori contagiati.

 

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Costumbres Argentinas en cuarentena 🇦🇷💙 @orianasabatini

Un post condiviso da Paulo Dybala (@paulodybala) in data:

I calciatori postano foto e video degli esercizi per tenersi in forma, ma non solo. Lo juventino Dybala appare in versione chef mentre prepara una cena argentina. Il milanista Castillejo e il giocatore del Bologna Dijks, si dedicano alle pulizie di casa. I giocatori del Torino fanno plank (l’esercizio di equilibrio simile a una flessione statica) con carichi diversi sulla schiena: dai figli all’asse da stiro. Lo juventino Douglas Costa palleggia con il suo cane sul terrazzo di casa.
La Serie C ha inventato un modo curioso di giocare in qualche modo la 31a giornata di campionato: i calciatori più rappresentativi delle due squadre che avrebbero dovuto scendere in campo si sfidano a colpi di palleggi con video pubblicati su twitter.
Gli interisti Candreva e Barella hanno fotografato il cibo inviato a casa dal nutrizionista del club nerazzurro.

Tanti protagonisti del nostro calcio – tra questi, i laziali Immobile e Acerbi, il romanista Pellegrini, il genoano Perin, il centravanti del Sassuolo Caputo, il terzino del Napoli Di Lorenzo e l’allenatore del Monza Brocchi – hanno aderito al divertente appello della pagina Facebook ‘Che fatica la vita da bomber’ a palleggiare con ogni oggetto possibile: da un limone a un rotolo di carta igienica, da un
orsacchiotto a una bottiglia di plastica. Tutto legato a una raccolta fondi destinata agli ospedali in prima linea contro il coronavirus.

Questo è il motivo più importante che spinge i calciatori sui social. Tanti usano la loro popolarità per chiedere a tutti gli italiani di stare a casa e rispettare la distanza di un metro quando si è costretti a uscire, come lo juventino Bonucci o il milanista Donnarumma, con la campagna ‘distanti ma uniti’. Molti giocatori hanno effettuato donazioni agli ospedali e utilizzato i social per promuovere le campagne di solidarietà, come il napoletano Insigne o il romanista Dzeko.

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