‘La Sicilia’ regala uno speciale che celebra 75 anni di attività. In edicola dal 15 marzo

Uno speciale di 30 pagine per celebrare i 75 anni della testata. È in edicola gratuitamente dal 15 marzo con ‘La Sicilia’, quotidiano diretto da Antonello Piraneo, la testata più diffusa della Sicilia orientale e Centrale, con sede a Catania (e redazioni a Messina, Palermo, Siracusa, Caltanissetta, Agrigento, Ragusa, oltre a uffici di corrispondenza a Gela, Trapani e Roma).

Antonello Piraneo

Un giornale nella bufera giudiziaria dal 24 settembre 2018, quando il tribunale di Catania ne dispose il sequestro, su richiesta della direzione distrettuale antimafia. Decisione che fece dimettere dalla poltrona direttoriale Mario Ciancio Sanfilippo (nipote di Domenico Sanfilippo, che fondò il giornale nel 1945), sostituito da Piraneo, allora caporedattore. Siamo vicini alla sentenza definitiva su Mario Ciancio, 87 anni, e non sfugge a nessuno che questo speciale, nutrito dall’orgoglio di appartenenza, serva anche a richiamare l’attenzione su un quotidiano che ha visto la sua reputazione messa a dura prova. Giornale che fino dal primo numero da lui firmato, Antonello Piraneo ha difeso senza risparmio, mettendone in luce le posizioni storiche antimafia, come le inchieste di Giuseppe Fava (che la mafia avrebbe poi ucciso, il 5 gennaio 1984), i reportage di Candido Cannavò (in seguito storico direttore della ‘Gazzetta dello Sport’), le analisi politiche di Nino Milazzo.

 

Lo speciale, che apre con i fervidi auguri per le 75 candeline (firmati da Andrea Martella, sottosegretario all’editoria; Nello Musumeci, presidente della Regione Sicilia; Salvo Pugliese, sindaco di Catania; Leoluca Orlando, sindaco di Palermo), è un inno alla “Sicilia porta d’Europa”, anche e soprattutto in un periodo difficile come questo, che vede l’isola chiusa, come tutta l’Italia, causa allarme pandemia. Ci sono poi pagine che riportano all’attenzione gli articoli contro Cosa Nostra, pubblicati dal quotidiano, come quelli già citati di Giuseppe “Pippo” Fava. E pagine di orgoglio aziendale, con la storia del quotidiano, l’elenco dei direttori, le prime pagine più eclatanti (come quella per la conquista della Luna), le inchieste sociali che lo hanno contraddistinto.

C’è pure la fierezza di essere siciliani, nelle pagine che riguardano figli illustri di Trinacria, come il fotografo Ferdinando Scianna (naturalizzato milanese, grande ritrattista di Leonardo Sciascia) e l’attore-regista Gabriele Lavia. E poi l’incontro tra un inviato di oggi, Mario Barresi, e un inviato di ieri, icona del giornale, Tony Zermo.

Non è solo il passato, a dar vita alle pagine. C’è un servizio a firma Fabrizio Miceli, studente siciliano che frequenta la Bocconi a Milano e racconta la sua isola pensando al futuro. Perché il futuro ci sarà, una volta usciti dall’emergenza. “E noi dell’informazione stampata”, dice il direttore Piraneo, “ce la mettiamo tutta per stare vicino ai nostri lettori in un momento così complicato, sicuri che da giornalisti il nostro primo dovere è restare in campo per dare notizie”.

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