Italiaonline entra nel mondo del gaming con LiberoGioco. Su web e app da domani 19 marzo

Italianonline lancia LiberoGioco, piattaforma  di scommesse sportive e i giochi di sorte disponibile da domani, 19 marzo.

La prima Internet company italiana  debutta così nel mondo del gaming, che, come sottolinea a Primaonline il ceo Roberto Giacchi “è un settore con numeri in forte crescita e di conseguenza di grande interesse per Italiaonline. Questa iniziativa ci consentirà pertanto di aggiungere una ulteriore area di sviluppo e di diversificazione dei nostri ricavi, in particolare per quelli legati alla gestione delle transazioni online”.

Roberto Giacchi

La presenza del gruppo nel gaming prevede anche una fase successiva al varo di LiberoGioco con il lancio di LiberoFun che racchiuderà sul web ‘casual games’ e ‘hyper casualgames’ ossia giochi di facile utilizzo e fruizione breve – simili a Candy Crash – popolarissimi specie tra i più giovani.  Inoltre la proposta Iol comprende anche Hole Time!, app di ‘hyper casual games’ (realizzata dalla controllata Moqu Adv)  che prossimamente sarà lanciata anche all’estero.

Per operare in questo comparto Iol ha deciso varare la controllata Italiaonline Gaming affidandola alla guida di Francesco Mastantuoni, manager che ha portato il suo bagaglio di grande esperienza maturata come ceo di Intralot Italia, general manager di Gamenet Scommesse, E-gaming director di Poste Mobile (esperienza dove ha avuto modo di conoscere Giacchi), dopo aver ricoperto incarichi in Dada e Lottomatica (Gtech).

Francesco Mastantuoni

“Con LiberoGioco abbiamo scelto di partire con un’offerta che aderisse alle peculiarità del pubblico italiano, un intrattenimento più vicino possibile ai gusti del nostro Paese. Quindi le scommesse legate soprattutto al calcio e giochi di sorte più popolari in rete, arricchiti di lotterie su base numerica tipo BlackJack”, spiega Mastantuoni che come provider di servizio ha scelto un partner italiano per le scommesse sportive e uno straniero per i giochi di sorte.

 

“Nel settore del gioco puntiamo a offrire servizi di qualità e con particolare attenzione al gioco responsabile”, sottolinea Mastantuoni. Ad esempio l’impostazione obbligatoria dei limiti di gioco e di ricarica settimanale in fase di iscrizione e la possibilità di attivare una procedura di autoesclusione dal gioco.

“Entriamo in un mercato che ha numeri di valore ed è ideale per l’ampliamento dell’offerta di servizi alla nostra audience, avendo tutte le carte in regola per ampliare ancor più il nostro segmento consumer”, conclude Giacchi. Valore che per gli operatori emerge dalla differenza tra quanto viene puntato e vinto dal giocatore. “In media circa il 90% del giocato viene restituito in vincita”, spiega Mastantuoni che precisa: “il rimanente 10% viene distribuito alla filiera che comprende anche lo Stato e l’operatore”.

Il mercato del gaming in cui si cimenta Iol con la nuova offerta offre grandi potenzialità di sviluppo e di business, ma non è certo facile da penetrare a causa delle norme super restrittive introdotte dal Decreto Dignità approvato nell’estate di due anni fa. Decreto che in sostanza impedisce qualsiasi forma di promozione e incentivo al gioco lasciando come unico spiraglio possibile la comunicazione a “tutela del consumatore/giocatore”. Una situazione che non ha eguali nel mondo e che di fatto ha congelato il comparto,impedito qualsiasi attività di acquisizione clienti e ostacolato l’arrivo di nuovi player.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs.  “Nuovo percorso professionale”

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs. “Nuovo percorso professionale”

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali