Coronavirus, in Lombardia parte la «sorveglianza digitale» anonima tramite celle telefoniche

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Coronavirus, parte la sorveglianza digitale lombarda. La Regione Lombardia, d’intesa con le compagnie telefoniche che forniranno i dati sul numero di cellulari che agganciano il segnale di determinate celle, ha avviato la sorveglianza (anonima) tramite i ponti radio dei telefoni cellulari. La misura è stata presa perché, secondo le autorità, sono ancora troppe le persone che circolano sul territorio lombardo senza ragione: 4 su 10.

Internet super veloce solo per una famiglia su 4. L’ultimo report europeo indica una copertura a banda larga ultra veloce pari al 24% delle famiglie, contro una media Ue del 60%.

Italia, smart-working in crescita. Nel 2019 – secondo l’Osservatorio del Politecnico di Milano – gli smart worker erano circa 570 mila, in crescita del 20% rispetto al 2018. La formula era una realtà nel 58% delle grandi imprese e nel 12% delle Pmi (+4%).

Amazon, solo beni essenziali fino al 5 aprile. Il gigante del commercio online ha deciso di privilegiare le esigenze legate al Coronavirus, e quindi, pur continuando a vendere tutto, garantirà solo le forniture di dispositivi medici, prodotti per la casa, prodotti per la salute e la cura della persona, cibo, forniture per gli animali, libri. E intanto in Italia presso il centro distribuzione di Amazon a Passo Corese (Rieti) è cominciato lo sciopero a oltranza degli oltre 1500 addetti, che protestano contro il mancato rispetto delle disposizioni del governo in materia di contenimento del Covid-19, a cominciare dalle distanze tra le persone e l’uso delle mascherine protettive.

I colossi del web insieme contro le fake news. Facebook, Google, Linkedln, Microsoft, Reddit, Twitter e YouTube hanno annunciato ieri che lavoreranno assieme per eliminare la disinformazione e le truffe a proposito del coronavirus. Lo hanno fatto con un comunicato congiunto in cui si legge: «Stiamo lavorando assieme strettamente nella risposta al Covid-19, con l’obiettivo di combattere le truffe e la disinformazione a proposito del virus, valorizzare il contenuto autorevole sulle nostre piattaforme e condividere aggiornamenti importanti in coordinamento con le agenzie sanitarie dei governi di tutto il mondo».