Coronavirus, l’Ue accusa la Russia: disinformazione e fake news per destabilizzare i Paesi

Ci sarebbero i media russi dietro ai contenuti falsi e fuorvianti sull’emergenza Coronavirus circolati in Europa nelle scorse settimane. A lanciare l’accusa l’UE in un documento firmato dal Servizio europeo per l’azione esterna e citato per la prima volta dal FT.

Nel report si parla di una “significativa campagna di disinformazione”, con il rilancio online di fake news in diverse lingue – inglese, spagnolo, italiano, tedesco e francese – con notizie confuse, con l’intento di rendere più difficile per le autorità politiche comunicare le mosse per arginare la pandemia.

“L’obiettivo della disinformazione orchestrata dal Cremlino è di aggravare la crisi sanitaria nei paesi Occidentali, in linea con la più ampia strategia russa di sovvertire le società europee”, accusa il documento datato 16 marzo.

Dalla Russia respingono le accuse al mittente, definendole infondate. Secondo il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, mancherebbe un esempio specifico o un collegamento diretto a qualche media. Parlando di “ossesione antirussa”.

“Abbiamo notato che c’è stato un aumento della campagna di disinformazione o bugie sul coronavirus fatte fuori dalla Ue, ma anche dalla Russia o da provider che hanno sede in Russia o da fonti filo-Cremlino”, ha rimarcato poi oggi Peter Stano, uno dei portavoce della Commissione europea.

“Conosciamo la risposta della Russia, ci dicono che non sono loro dietro a tutto questo”. Stano ha precisato che “dall’inizio dell’epidemia” si sta monitorando la situazione, combattendo. Tuttavia ha aggiunto “è molto importante informare la gente, in quanto chiunque stia dietro alle fonti di disinformazione e non si tratta solo della Russia, sta giocando con la loro vita”.
Il portavoce ha poi ha lanciato un appello agli utenti a “stare attenti”.

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