Governo e reputazione online. Crisi premia Conte, Salvini al palo (con polemiche e toni aspri). CLASSIFICA della web reputation dei ministri

Il governo giallo-rosso da una parte con una fortissima guida di Giuseppe Conte e Matteo Salvini dall’altra, a trainare l’opposizione. Secondo l’ultima analisi di Reputation Science, che ogni mese analizza la reputazione e la presenza dei leader politici sul web, è questo il dato più significativo da evidenziare: il divario tra il premier Giuseppe Conte e Matteo Salvini è sempre più ampio. A marzo 2020, in piena emergenza Coronavirus, il Presidente del Consiglio può contare su un valore reputazionale di 405.66 (+5,4% rispetto al mese precedente) dimostrando di essere il vero punto fermo di questo governo, mentre il leader della Lega si ferma a quota 88.10.

Per farsi un’idea di come siano cambiate le cose nell’ultimo anno: a gennaio 2019 i rapporti erano invertiti, con Salvini a 129.2 punti e Conte a 73.2. A marzo Salvini era sceso: su di lui pesava il caso Diciotti, gli utenti iniziavano a manifestare insofferenza per la sua esposizione, soprattutto digitale, come se fosse perennemente in campagna elettorale. Ma a giugno 2019, quando il leader della Lega occupava tutte le pagine dei giornali per il caso Sea Watch 3, la sua web reputation toccava uno dei picchi storici (120.94), anche se Conte lo aveva già superato (200.96). A settembre poi, Conte usciva dalla crisi agostiana ottenendo la fiducia non solo da Mattarella e dal Parlamento, ma anche dagli utenti della rete che più volte l’hanno definito “il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia mai avuto”.

Ora il punteggio del premier è raddoppiato, quello di Salvini è rimasto al palo. A pesare su questo stravolgimento dei rapporti di forza, probabilmente, anche il loro modo di comunicare. L’emergenza Coronavirus lo ha messo in luce ancora una volta: l’inquilino di Palazzo Chigi ha scelto la via della responsabilità e della rassicurazione, quello di via Bellerio non si è allontanato dai toni aspri e dalle polemiche contro il Governo che hanno caratterizzato i mesi precedenti. A febbraio-marzo, però, il sentiment delle conversazioni che lo riguardavano è diviso in due: negativo per il 40% dei contenuti, positiva per la restante parte, occupata per lo più dai commenti della massa dei suoi agguerriti follower. La passeggiata pubblica in compagnia della fidanzata in un momento in cui vige la “quarantena” e il repentino cambio di opinione (da «teniamo tutto aperto» a «chiudiamo tutto») potrebbero, alla fine, costargli caro.

E gli altri leader? Reputation Science ha analizzato i contenuti web a loro riferiti dallo scoppio dell’emergenza Coronavirus in Italia. Esclusi Conte e Salvini, il più commentato tra tutti è Matteo Renzi con 23.208 contenuti: il tema maggiormente associato al leader di Italia Viva è la polemica sulla prescrizione, con un’esplosione di contenuti tra il 19 e il 20 febbraio, quando a Porta a Porta si è detto pronto a sfiduciare il Ministro della Giustizia Bonafede. Chi invece è associato quasi totalmente al tema Covid 2019 è il segretario del PD Nicola Zingaretti (10.883 contenuti nel periodo in esame). Il suo appello video in cui annuncia la positività al nuovo Coronavirus e invita a «non mollare» è stato ripreso da tutte le principali testate ed è rimbalzato su ogni social, tuttavia Zingaretti deve scontare alcune critiche riferite all’aperitivo a cui ha partecipato a Milano, per dimostrare che non bisognava aver paura del contagio, e ai tagli alla sanità della Regione Lazio. Il terzo leader più commentato è Silvio Berlusconi (8.545), associato al lancio della raccolta firme di Forza Italia per abolire il reddito di cittadinanza e a gossip sulla sua vita personale. Distaccato l’ex capo politico del Movimento 5 Stelle: Luigi Di Maio (4.910), è stato citato per aver salutato il personale medico partito da Roma per soccorrere gli italiani sulla Diamond Princess e per il suo appello contro «le fake news che danneggiano l’economia italiana». Ha scatenato numerose polemiche per aver chiamato «criminale» il premier Conte per la gestione del Coronavirus, ma nonostante questo i contenuti che la riguardano sono solo 4.599. Giorgia Meloni, nonostante sia associata a notizie positive per la crescita di Fratelli d’Italia, sul web resta poco protagonista. Il leader meno commentato è Vito Crimi, attuale capo politico del M5S: i 2.667 contenuti che lo citano si riferiscono principalmente all’evento di piazza organizzato contro i vitalizi e alle sue critiche rivolte ai governatori Luca Zaia e Attilio Fontana durante la gestione dell’epidemia.

LA WEB REPUTATION DEI MINISTRI

Qual è la reputazione online dei Ministri italiani? Ecco i dati, aggiornati a marzo 2020, di Reputation Science (www.reputationscience.it), che conduce un osservatorio permanente per monitorare l’andamento del Governo.

IL PODIO

1. Giuseppe Conte: il premier sempre più protagonista

Il premier Giuseppe Conte, ancora una volta, si posiziona in cima alla classifica (405.66). Nonostante i duri scontri con Matteo Renzi sulla prescrizione e le aspre critiche da parte di Franco Bechis (il direttore de Il Tempo ha accusato Conte di «vantarsi dell’Italia infetta»), la sua reputazione sale: a influire positivamente sono state la presentazione con il Ministro Provenzano del Piano per Sud, l’impegno per gli obiettivi del Family Act e l’introduzione di «strumenti ancora più efficaci a sostegno delle famiglie». Ma il tema che ha catapultato ancora di più Conte sulla scena pubblica è l’emergenza sanitaria. Il premier, giocando un ruolo da assoluto protagonista, ha mostrato una continua attenzione all’argomento e più volte, nel corso delle ultime settimane, si è presentato in diretta nelle case e sugli smartphone degli italiani per raccontare le misure prese dal Governo per fermare l’epidemia, rivolte ai singoli cittadini così come alle imprese economicamente danneggiate dal virus. Gli italiani sul web riconoscono a Conte «serietà, capacità di mediazione, onestà», tanto che qualcuno lo definisce «uno statista come non se ne vedevano da tempo».

2. Sergio Costa (Ambiente): il M5S lancia la sua candidatura a presidente della Campania

Stabile in seconda posizione Sergio Costa. Il Ministro dell’Ambiente anche a febbraio-marzo si conferma il membro dell’esecutivo che, dopo il premier, gode della migliore web reputation. A influire sul suo punteggio (214.65 e quasi 90 punti in più rispetto al terzo classificato), i numerosi endorsement che gli sono giunti dal Movimento 5 Stelle, che proprio a febbraio ha lanciato la candidatura di Costa come prossimo presidente della Regione Campania. Uno su tutti il supporto che gli ha mostrato il presidente della Camera Roberto Fico, che lo ha dipinto come «una persona in grado di parlare a tutti e che ha a cuore il futuro dei cittadini». Spingono il punteggio del Ministro le numerose uscite in difesa dell’ambiente e l’invito rivolto a Greta Thunberg per partecipare ai lavori della Cop26 dei giovani, due temi particolarmente apprezzati dagli utenti.

3. Roberto Gualtieri (Economia e Finanze): la vittoria alle elezioni suppletive fa volare il Ministro

Sale sul terzo gradino del podio il Ministro dell’Economia e delle Finanze. Roberto Gualtieri, tra febbraio e marzo, vede il proprio punteggio salire a quota 126.45 e guadagna due posizioni in classifica superando in un solo colpo Bonafede e Fraccaro. Due i temi che hanno caratterizzato l’ultimo mese di Gualtieri: la vittoria con il 62,2% dei consensi alle elezioni suppletive di Roma che gli valgono un seggio alla Camera dei Deputati e la gestione dell’emergenza Coronavirus. In questo contesto, come Ministro dell’Economia e delle Finanze, Gualtieri ha portato avanti le trattative con l’Unione Europea e ha annunciato che Bruxelles concederà al nostro Paese uno sforamento di bilancio per la gestione dell’emergenza sanitaria. A influire sulla buona performance dell’ultimo periodo, anche l’annuncio del taglio dell’Irpef, per il quale «il Governo non farà cassa con l’aumento dell’Iva», i complimenti degli utenti per quanto sta facendo come Ministro e l’endorsement che gli è arrivato dalle colonne de Linkiesta: «Roberto Gualtieri è discreto, pragmatico e affidabile: l’unico prodotto di successo del governo giallorosso».

I MINISTRI ALLA PROVA DELL’EMERGENZA CORONAVIRUS

L’Italia sta affrontando una crisi sanitaria senza precedenti. Lo sa bene Roberto Speranza, chiamato a combattere in prima linea contro il Coronavirus. Come è cambiata la reputazione online del Ministro della Salute nelle ultime settimane? Tra febbraio e marzo Speranza guadagna circa 15 punti in più e raggiunge quota 38.99: non abbastanza per scalare posizioni in classifica, nonostante sul web si sia parlato tantissimo di lui. Tra i temi più ricorrenti nelle conversazioni che riguardano il Ministro della salute, le prime misure prese dal Governo per contrastare il contagio come, ad esempio, lo stop ai voli provenienti dalla Cina. Molti utenti lo lodano per la serietà e la responsabilità con cui sta gestendo l’emergenza, mentre altri (tra cui il Sindacato Nazionale Autonomo Medici Italiani) ne invocano le dimissioni. Una via di mezzo che lo relega, nonostante la grandissima visibilità delle ultime settimane, ancora in 18esima posizione.

Chi invece guadagna 5 posizioni in classifica è la Ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina (36.87). Quello di Azzolina, dopo la recente nomina di gennaio, è il primo vero mese di Governo ed è caratterizzato, neanche a dirlo, dalla gestione dell’emergenza sanitaria del Covid2019. È lei che con l’esplosione dell’epidemia annuncerà, di concerto con il premier Conte, di chiudere tutte le scuole. Un tema molto sensibile che intacca la quotidianità di migliaia di famiglie italiane: tuttavia, nonostante la fuga di notizie che ha anticipato una decisione del Governo poi smentita, Azzolina ne esce bene e a febbraio-marzo guadagna terreno, salendo dalle 24esima alla 19esima posizione. I cittadini sul web hanno particolarmente apprezzato l’annuncio dei 100 euro in più in busta paga per gli insegnanti e la spinta data alla didattica online: «trasformiamo l’emergenza in opportunità», ha detto Azzolina consigliando a docenti e istituti di mettere in campo tutte le risorse necessaria per un e-learning efficace. D’altro canto sul web non mancano i commenti critici da parte di genitori e degli stessi insegnanti che si sono visti catapultati in quella che è ancora una metodologia in fase di sperimentazione.

A febbraio-marzo, buona performance per Stefano Patuanelli: il Ministro dello Sviluppo Economico vede aumentare il proprio score di 28.68 punti e sale al sesto posto (82.61, +4), complici la pronta reazione per stabilire le misure di sostegno alle imprese colpite dal Coronavirus e la scelta di mettersi in auto-quarantena nonostante fosse risultato negativo al tampone. Spingono la web reputation del Ministro anche la firma del Memorandum d’intesa di cooperazione energetica con Moije Azerbaigian e l’annuncio del decreto con 140 milioni per imprese che aderisco alla green economy. Sale di una posizione in classifica la Ministra del lavoro Nunzia Catalfo (7°, 77.86). Mentre tengono banco le contromosse del Governo per tutelare i lavoratori maggiormente colpiti dalle restrizioni sanitarie, riscuote successo la proposta di Catalfo di estendere la Cassa integrazione a tutti quei lavoratori che non godono di altri ammortizzatori sociali e alle loro famiglie. Due posizioni in più più per la Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia Elena Bonetti (15°,33.18). La ministra, che a febbraio ha presentato il Family Act e proposto un «assegno universale per tutti i figli dalla nascita fino alla matura età», durante l’emergenza Covid19 si fa notare per la proposta di interventi a sostegno delle famiglie, come i voucher per il pagamento di babysitter e il congedo parentale per chi deve accudire i figli a casa da scuola.

CHI SALE E CHI SCENDE

Scala tre posizioni ed entra in top 10 la Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese (10°, 75.15), che a febbraio ha ricevuto il Premio Excellent 2020 promosso dal magazine MasterMeeting per aver portato avanti «il suo mandato fedele ai valori che l’hanno sempre ispirata, prodigandosi, in particolare, per l’integrazione della diversità e per la sicurezza dei cittadini». Continua, inoltre, la battaglia politica per smantellare i decreti sicurezza del suo predecessore: un tema che divide gli utenti del web tra critiche e apprezzamenti.

Scende di due posizioni Dario Franceschini, che con i suoi 76.39 punti si piazza all’ottavo posto: il Ministro per i beni e le attività culturali è stato oggetto di critiche per la volontà di alzare le imposte su pc e cellulari («Per dare altri soldi alla SIAE» secondo alcuni utenti) e per il «disinteresse» verso il patrimonio libraio delle biblioteche pubbliche, oltre a duri scontri con esponenti di Italia Viva. Nonostante questo, si è fatto notare per la restituzione dell’opera della Robbia a Berlino e alla famiglia ebrea tedesca che ne era proprietaria.

Perde terreno e due posti in classifica la Ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova (9°, 75.19): a minare la sua web reputation l’aver disertato il Consiglio dei Ministri sul lodo Conte-bis e l’esser stata definita il «megafono» di Renzi che spende «più tempo nella propaganda che nella comunicazione delle sue attività di ministro». Nonostante questo, apprezzato il suo impegno per escludere il settore agroalimentare italiano dai dazi USA.

Gli scontri politici penalizzano il Ministro degli Affari regionali Francesco Boccia. Nonostante egli abbia cercato di riunire il fronte di centrosinistra per le elezioni in Puglia («Chi non sostiene Emiliano è con le destre», ha dichiarato), gl ex compagni di partito non gli hanno risparmiato critiche. Uno su tutti Luciano Nobili, ora in Italia Viva, che lo ha chiamato «smemorato» e gli ha ricordato di essere diventato «ministro grazie a Renzi». Parole dure come quelle che lo stesso Boccia ha riferito a Matteo Salvini, che secondo il Ministro «fa l’untore e ha poco senso dello Stato». Una reazione alle critiche che erano arrivate dal leader della Lega all’indirizzo del Governo, tacciato di non riuscire a tener testa all’emergenza Coronavirus. Al quadro si aggiungono anche le critiche del Ministro al governatore Fontana per il gesto di indossare la mascherina in diretta: questi tre elementi di scontro lo hanno penalizzato. A febbraio-marzo, Boccia perde due posizioni e con il punteggio di 70.86 è 11esimo.

Due mesi negativi anche per Luigi Di Maio (43.54), al sedicesimo posto (-2 rispetto a gennaio): il Ministro degli Esteri è stato criticato per aver confuso il latino con l’inglese, citando il nuovo virus con il nome di “Coronavairus”, e per lo scandalo del suo “super staff” del Ministero, che costa il doppio di quello dei suoi predecessori. Sui social vengono apprezzati l’impegno del Ministro nel caso Forti e l’annuncio di nuove strategie per rilanciare il “Made in Italy” e far ripartire la Nazione colpita dal virus.

Scende di tre posizioni la Ministra dell’Innovazione Paola Pisano (44.39), ora quindicesima: Pisano deve scontare dei commenti negativi riferiti alla sua audizione in Commissione Tlc quando, interrogata dai commissari, non ha reso nota la linea del Governo sulla creazione di un cloud nazionale. Apprezzate invece l’introduzione del coding alle elementari come materia di studio e l’istituzione di un gruppo di lavoro per contrastare l’odio online.

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs.  “Nuovo percorso professionale”

Raimondo Zanaboni lascia la guida della pubblicità Rcs. “Nuovo percorso professionale”

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Repubblica: candidati al Cdr scelti il 5 giugno, eletti entro il 15

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali

Trump vara la stretta sui social: sono monopoli; con interventi sui post assumono posizioni editoriali