Dai romanzi ai saggi. La scomparsa di Alberto Arbasino

E’ morto lo scrittore e giornalista Alberto Arbasino. Nato a Voghera il 22 gennaio 1930, “aveva attraversato il Novecento guardandolo con la distanza dell’illuminista che sa mescolare humor e sguardo critico”, come scrive di lui Repubblica – giornale di cui è stato a lungo collaboratore – annunciandone la scomparsa.

Protagonisti del Gruppo ’63, con una grande produzione che ha spaziato dai romanzi alla saggistica, alla critica teatrale e musicale, Arbasino, laureato in Giurisprudenza alla Statale di Milano, esordì come scrittore nel 1957, ed ebbe come editor Italo Calvino.

Alberto Arbasino (Foto Ansa VIRGINIA FARNETI/ANSA/DEF)

Dopo aver lasciato la carriera accademica, nel 1967 iniziò a collaborare con ‘Il Corriere della Sera’, dal 1976 con ‘La Repubblica’. Tra i primi lavori ci sono anche reportage per il settimanale ‘Il Mondo’, scritti da Parigi e da Londra. Tra il 1983 e il 1987 fu deputato come indipendente per il Partito Repubblicano Italiano.

“Autore prolifico, intellettuale anticonformista, scrittore sperimentale: tutto questo è stato Alberto Arbasino, che con il suo genio ha illuminato la cultura italiana e non solo”, ha detto di lui il ministro della cultura Dario Franceschini. “La sua perdita è un grande dolore”.

 

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