Da oggi in vigore nuova stretta ad attività produttive, informazione è servizio essenziale. IL TESTO DEL DECRETO

Anche con la nuova stretta alle attività produttive sul suolo nazionale in seguito all’emergenza Coronavirus disposte dal decreto legge emanato dal governo ed annunciato dal premier Giuseppe Conte nella tarda serata di sabato scorso, si confermano servizi essenziali, e quindi esclusi dal blocco, quelli legati all’informazione e alla comunicazione, al commercio all’ingrosso di libri, riviste e giornali, alle agenzie di distribuzione di libri, riviste e giornali. Che si aggiungono, è bene ricordarlo, ad una lista di altre attività che continuano ad essere garantite, in primis quelle della filiera alimentare (supermercati, negozi) e della sanità (farmacie).

Il nuovo decreto è in vigore a partire da oggi e prevede un’ulteriore stretta alle attività produttive sul suolo italiano – oltre al divieto di spostarsi con mezzi pubblici o privati dal comune dove abitualmente si vive salvo che per “comprovate esigenze lavorative o di salute” tra cui non figura il rientro nelle proprie sedi di residenza -, ad esclusione di quelle riconosciute come di interesse nazionale (servizi di pubblica utilità ed essenziali) e collettivo. Le disposizioni, al momento, si estendono fino alla data del 3 aprile prossimo e si aggiungono a quanto disposto precedentemente, prolungando l’efficacia del decreto del Presidente del consiglio dell’11/3/20 e dell’ordinanza del ministro della Salute del 20/3/20 dal 25 marzo fino alla stessa data.

Il decreto in vigore da oggi dispone la sospensione di tutte le attività produttive e commerciali, ad eccezione di quelle elencate in un allegato al decreto di cui fanno parte integrante e che potranno eventualmente essere modificate in un momento successivo. Le attività professionali non subiscono ulteriori limitazioni, mentre va segnalato che anche le attività produttive che in base all’elenco disposto dovrebbero essere sospese, possono comunque proseguire “se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile”. Consentite anche la prosecuzione di attività funzionali ad assicurare continuità alle attività autorizzate, previa comunicazione al Prefetto della provincia di competenza. Il Prefetto può rigettare la richiesta, ma fino al momento della comunicazione della decisione, l’attività in questione può legittimamente essere svolta.

Le imprese le cui attività sono sospese potranno spedire la merce in giacenza e completare le attività necessarie alla sospensione entro il 25 marzo.

 

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