Per la cassa integrazione in deroga del ‘CuraItalia’ manca una norma di raccordo

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In Lombardia alcuni editori stanno pensando di ricorrere alle nove settimane di cassa integrazione in deroga previste dal ‘Decreto Cura Italia’, ma l’applicazione risulta ancora problematica in particolare per quanto riguarda i giornalisti.“Manca una norma di raccordo tra le regole del decreto e l’applicabilità nel nostro settore”, spiega Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione lombarda dei giornalisti.

Paolo Perucchini (foto Sito Fnsi)

“Gli unici strumenti a nostra disposizione sono per ora solo quelli ordinari: la cassa integrazione straordinaria e la solidarietà. Per quanto riguarda la cassa integrazione in deroga prevista dalle recenti misure governative per far fronte alla crisi determinata dal Covid 19, la sua gestione è affidata all’Inps e, come l’ente di competenza per i giornalisti è l’Inpgi”. “In ogni caso, se si riuscirà a superare questo ostacolo, sarà comunque indispensabile un accordo sindacale”.