La Consulta dell’informazione di San Marino: contro le fake news garantiscono solo operatori e testate qualificate

Anche a San Marino si vuole far argine, soprattutto nell’emergenza del Covid-19, al proliferare delle fake news, delle analisi superficiali, improvvisate o strumentali. Per questo la Consulta dell’informazione – organismo costituito per legge nel dicembre 2014, che riunisce tutti gli operatori dell’informazione della repubblica sammarinese – ha emesso un comunicato in cui, tra l’altro, “invita i cittadini, ma anche gli interlocutori pubblici e istituzionali, a diffidare, secondo quanto più volte ripetuto da tutti gli organismi interni ed internazionali, da tutti quegli strumenti, presunti organi di informazione e giornalisti autoproclamatisi tali, che non solo non rientrano nell’ambito dell’informazione professionale, ma si muovono fuori da confini, garanzie e precetti individuati da Legge, Codice Deontologico ed operano senza essere registrati nei prescritti elenchi tenuti dagli organismi istituzionali dell’Informazione sammarinese”.

Inoltre, “proprio a sostegno della filiera dell’informazione sammarinese, quale garanzia del diritto di essere informati e a tutela di chi svolge realmente e in ottemperanza alla legge la professione di operatore dell’informazione”, l’appello invita a consultare sui siti della Consulta e dell’Autorità Garante, l’elenco dei giornalisti e dei pubblicisti regolarmente iscritti alla Consulta per l’Informazione e l’elenco delle testate registrate presso l’Autorità Garante per l’Informazione.

Ecco il testo del documento:
Corretta informazione in merito all’emergenza Coronavirus

In questi giorni difficilissimi per tutti, l’informazione e la comunicazione sono in prima linea per garantire responsabilmente alla cittadinanza il diritto di conoscere e valutare. Con ancora più forza occorre evitare la circolazione di fake news, analisi superficiali, improvvisate o strumentali. Tutto questo è pericoloso quanto la diffusione del virus perché il panico provocato da comunicazioni o informazioni sbagliate potrebbe avere effetti devastanti. La Consulta per l’Informazione riconosce e loda il senso di responsabilità e la professionalità di chi fa comunicazione e informazione nell’ambito delle norme previste dalla legge. Una legge della quale abbiamo spesso sottolineato la necessità di essere riformata, ma che è garanzia per tutti.

La cittadinanza stessa, che comprensibilmente e logicamente ricerca nei mezzi d’informazione approfondimenti e notizie verificate – ancor più in una situazione critica ed emergenziale come quella attuale -, ha potuto valutare a più riprese in prima persona chi opera con serietà, dedizione e professionalità. La Consulta per l’Informazione nella fattispecie invita i cittadini, ma anche gli interlocutori pubblici e istituzionali, a diffidare, secondo quanto più volte ripetuto da tutti gli organismi interni ed internazionali, da tutti quegli strumenti, presunti organi di informazione e giornalisti autoproclamatisi tali, che non solo non rientrano nell’ambito dell’informazione professionale, ma si muovono fuori da confini, garanzie e precetti individuati da Legge, Codice Deontologico ed operano senza essere registrati nei prescritti elenchi tenuti dagli organismi istituzionali dell’Informazione sammarinese.

Proprio a sostegno della filiera dell’informazione sammarinese, quale garanzia del diritto di essere informati e a tutela di chi svolge realmente e in ottemperanza alla legge la professione di operatore dell’informazione, è possibile consultare sui siti della Consulta e dell’Autorità Garante (www.consultainformazione.sm e www.autoritagaranteinformazione.sm):
a) l’elenco dei giornalisti e dei pubblicisti regolarmente alla Consulta per l’Informazione;
b) l’elenco delle testate registrate presso l’Autorità Garante per l’Informazione. È opportuno che la cittadinanza prenda coscienza – ancor più in momenti di come questi – che qualsiasi notizia proveniente dall’esterno di questi circuiti professionali individuati dalla legge e garantiti da Codice Deontologico, debba considerarsi proveniente da persone, enti o contenitori che nulla hanno a che fare con il giornalismo e l’editoria corretta e regolamentata.

Il Consiglio Direttivo della Consulta per l’Informazione

Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedIn

Articoli correlati

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Mercato del Libro, nel lockdown perso l’85% delle vendite. Aie: a fine anno rischio calo del fatturato tra i 650 e i 900 milioni

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Gad Lerner trasloca al ‘Fatto’: “scelta obbligata”; “Exor ha optato per la monarchia assoluta”

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%

Radio, a marzo investimenti pubblicitari in picchiata, -41,6%. Fcp-Assoradio: primo trimestre -8,9%