Verdelli: lente di Strasburgo sulle minacce. L’Italia dovrà riferire al Consiglio d’Europa dell’inchiesta

Il ‘caso Carlo Verdelli’, direttore del quotidiano La Repubblica sotto scorta dopo le ripetute minacce di morte ricevute da ‘gruppi nazisti’, è stato inserito sulla piattaforma per la protezione dei giornalisti creata dal Consiglio d’Europa. Questo implica che le autorità italiane dovranno rendere conto dell’inchiesta condotta per identificare e processare gli autori delle minacce.

“Il caso Verdelli è un’ulteriore prova dell’aumento dei crimini contro i giornalisti commessi dagli estremisti” ha scritto in un tweet il portavoce del Consiglio d’Europa, Daniel Holtgen.

Le minacce al direttore di Repubblica sono state classificate sulla piattaforma di ‘livello 1’ cioè tra “le violazioni più gravi e dannose alla libertà di stampa”, e seguono di qualche giorno l’apertura del fascicolo sulle minacce fatte dalla camorra “il 6 marzo a Gennaro Del Giudice, direttore di Cronaca flegrea, notiziario online”. Queste ultime sono state catalogate come di ‘livello 2’ cioè come “atti di intimidazione”.

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